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Lista delle domande e risposte frequenti PDF download
  Domande e risposte
237
[Schede Osservatorio]
Sono da compilare le schede osservatorio nel caso di affidamenti di servizi elencati nell’allegato II A, alle cooperative sociali di “tipo B”?
Si, in considerazione del fatto che:
• l'art. 5, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 dispone che gli enti pubblici possano stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B;
• l'art. 20, comma 2, del D.lgs 163/2006 dispone che gli appalti elencati nell’allegato II A sono soggetti alle disposizioni del Codice dei contratti;
• la determinazione AVCP n. 4/2011 dispone che sono soggetti agli obblighi di tracciabilità  i contratti elencati nell’allegato II A, sia quelli elencati nel II B,
per gli affidamenti di servizi elencati nell’allegato II A alle cooperative sociali di tipo “B” , sono da compilare le schede osservatorio. 
Data: 26.5.2014
236
[Questioni generali e varie]
Qualificazione gare lavori pubblici (sostituisce la news del 07.01.2014)

Con una nota del 17.12.2013 avevamo comunicato che il D.P.R. 30 ottobre 2013 (pubblicato su G.U. n. 280 del 29.11.2013, in vigore dal 14.12.2013), nel recepire il parere del Consiglio di Stato espresso con la decisione n. 3014 del 26 giugno 2013, aveva annullato gli articoli 109, comma 2, 107, comma 2, e 85, comma 1, lett. b), n. 2) e 3) del D.P.R. n. 207/2010, con la conseguenza di abolire il sistema delle categorie obbligatorie e c.d. "superspecialistiche".

Successivamente, il 31 dicembre 2013 entrava in vigore il D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 (GU Serie Generale n. 304 del 30.12.2013). L'art. 3, comma 9, del decreto stabiliva che, nelle more dell'adozione di disposizioni regolamentari sostitutive e comunque non oltre il 30 settembre 2014, rimaneva in vigore la previgente disciplina riguardante le qualificazioni SIOS. Risultava, pertanto, nuovamente applicabile il regime concernente le categorie obbligatorie e c.d. "superspecialistiche" di cui agli artt. 107, comma 2, e 109, comma 2, D.P.R. n. 207/2010.

Il D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 non è stato convertito in legge e, pertanto, il sistema delle categorie obbligatorie e SIOS risulta, ad oggi, annullato.

Il D.L. 28.03.2014 n. 47, G.U. 28.03.2014 - Piano Casa per l'emergenza abitativa - in vigore dal 29.03.2014, all'art. 12 dispone che entro nove mesi debbano essere adottate nuove norme sostitutive della disciplina delle categorie c.d. SIOS ed obbligatorie. Nelle more di tale riforma, il medesimo articolo prevede altresì che vengano indicate, con decreto ministeriale da emanarsi entro 30 giorni, le categorie che, per la loro assoluta specificità, devono essere eseguite da parte dell'operatore economico in possesso della relativa qualifica.

La presente comunicazione sostituisce, in seguito al rapido mutamento normativo, quella pubblicata in data 07.02.2014.

I modelli della Stazione Unica Appaltante Lavori sono stati in tal senso aggiornati.

Data: 1.4.2014
233
[Questioni generali e varie]

Riduzione della cauzione provvisoria

Per la cauzione la presenza della certificazione UNI EN ISO risulta determinante ai fini della riduzione della cauzione dal 2% all’1%. Tale regola vale per il concorrenti partecipanti in forma singola.

Per le RTI deve essere rispettata una disciplina particolare ai fini della riduzione di cui sopra:

  • nel caso di RTI di tipo orizzontale, il beneficio della riduzione della cauzione può essere riconosciuto solo se tutte le imprese facenti parte del raggruppamento sono in possesso della certificazione di qualità, stante il regime di responsabilità solidale tra le imprese partecipanti al raggruppamento;
  • nel caso di RTI dei tipo verticale il beneficio della riduzione della cauzione è riconosciuto solo alle imprese certificate per la quota ad esse riferibile, stante la responsabilità pro quota tra le imprese partecipanti al raggruppamento.
Data: 5.12.2013
232
[Tracciabilità pagamenti]
Per gli acquisti effettuati mediante adesione a convenzione è possibile richiedere i cig-derivati in formato Smart-cig?
Si, per gli acquisti da convenzione è possibile richiedere i cig-figli in formato Smart-cig, indicando come procedura di scelta del contraente: "AFFIDAMENTO DIRETTO IN ADESIONE AD ACCODO QUADRO/CONVENZIONE" e riportando il cig "padre" della convenzione alla quale si aderisce.
Data: 11.10.2013
230
[Questioni generali e varie]

Quando la quota subappaltabile é ridotta al 20%?

Il DL 70/2011 “Decreto Sviluppo”, convertito in legge 106/2011, ha introdotto la riduzione del limite massimo di subappaltabilitá. Nel caso di lavori affidati mediante procedura negoziata ai sensi dell'art. 122, c.7 D.Lgs. 163/2006 il limite massimo di subappaltabilità dei lavori affidati ricadenti nella categoria prevalente scende dall'usuale 30 al 20 per cento. (il legislatore non ha incluso i lavori in economia ai sensi dell'art. 125 Codice De Lise). In caso di lavori in economia, procedure aperte e ristrette il limite rimane 30%.

Data: 27.9.2013
227
[Esecuzione contratti]
È possibile stipulare il contratto per un importo inferiore a quello contrattuale?
Nei seguenti casi è possibile la stipula di un contratto per un importo inferiore a quello derivante dall’aggiudicazione definitiva:
1. quando nel capitolato sia prevista l’opzione, da parte della SA di riservarsi la facoltà di affidare l’incarico per una sola parte di quanto previsto in fase di gara;
2. quando il nuovo importo contrattuale derivi da uno sconto applicato dall’OE in fase successiva a quella di aggiudicazione.  
Data: 19.8.2013
226
[Autorità e obblighi informatici]
Nel caso in cui una SA abbia prelevato un codice CIG per una classe di importo inferiore rispetto a quella di aggiudicazione come deve comportarsi?
La SA deve adeguare la classe di importo del codice CIG:
1. se è stato inizialmente attribuito uno Smart-CIG ad una procedura di gara che si è poi conclusa con un affidamento > 40.000 euro, la SA deve richiedere un CIG ordinario e corrispondere il contributo a favore di AVCP.
Senza un codice CIG ordinario non è possibile compilare le Schede osservatorio;
2. negli altri casi deve richiedere al servizio SIMOG di AVCP l’adeguamento dell’importo del codice CIG e corrispondere la differenza del contributo a favore di AVCP. 
Data: 19.8.2013
225
[Impostazione e pubblicità delle gare]
Per una gara negoziata o affidamento diretto per i quali la SA non conosce quale potrebbe essere l’importo stimato a base di gara può essere bandita la gara senza indicazione dell’importo a base di gara?

Tenuto conto di quanto stabilito ai sensi dell´art. 29 del D.Lgs 163/2006, per qualsiasi procedura di gara o di affidamento la SA deve cercare di determinare un importo a base di gara.
Nel caso in cui venga prelevato presso SIMOG un codice CIG indicando 0 come importo a base di gara:
1. viene applicato lo scaglione di contribuzione massima a favore di AVCP;
2. viene prevista la compilazione delle Schede osservatorio

Data: 19.8.2013
224
[Questioni generali e varie]
Quali sono i presupposti affinché un insieme di lavorazioni possa essere definito come appartenente alla categoria OG 11?

La categoria OG 11 riguarda, nei limiti specificati all'articolo 79, comma 16, la fornitura l'installazione, la gestione e la manutenzione di un insieme di impianti tecnologici tra loro coordinati ed interconnessi funzionalmente, non eseguibili separatamente, di cui alle categorie di opere specializzate OS 3, OS 28 e OS 30.
L'art. 79 co. 16 del d.P.R. n. 207/2010 stabilisce poi che ai fini dell'individuazione delle categorie nella fase di progetto e successivo bando o avviso di gara o lettera di invito, un insieme di lavorazioni è definito come appartenente alla categoria OG 11 qualora dette lavorazioni siano riferibili a ciascuna delle categorie specializzate OS 3, OS 28 e OS 30; l'importo di ciascuna di tali categorie di opere specializzate, così individuate, deve essere pari almeno alla percentuale di seguito indicata dell'importo globale delle lavorazioni attinenti alla categoria OG 11:

  • categoria OS 3: 10%
  • categoria OS 28: 25%
  • categoria OS 30: 25%
Data: 30.7.2013
222
[Questioni generali e varie]
Affidamenti a cooperative sociali di tipo "B"

Vista la legge regionale 22 ottobre 1988, n. 24 recante "Norme in materia di cooperazione di solidarietà sociale" ed il relativo regolamento di esecuzione D.P.G.R. 11 marzo 1992 n. 5/L e succ. mod.;
Visto l'art. 14, comma 1 L.R. n. 5/2008 in tema di "registro provinciale degli enti cooperativi";
Vista la delibera della Giunta Provinciale 06.06.2006 n. 1986 "Misure a favore delle cooperative sociali per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate", relativa all'approvazione dello schema tipo di convenzione ex art. 5, L. 381/1991;
Visto l'art. 36, LP 21.12.2011, n. 15 e la delibera della Giunta provinciale 22.10.2012 n. 1541 "Incarichi a cooperative sociali di tipo "B" per servizi e forniture" che individua le categorie merceologiche e di servizi particolarmente adatte ad essere aquisite dalle cooperative sociali di tipo B.
In ordine al conferimento di un incarico mediante convenzione ad una cooperativa sociale di tipo "B" si riporta quanto opportunamente indicato dalla determina n. 3/2012 dell'AVCP, di cui si segnala fra l’altro quanto segue:

  • L'art. 5, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 dispone che gli enti pubblici possano stipulare convenzioni con le cd. cooperative sociali di tipo B, finalizzate alla fornitura di determinati beni e servizi - diversi da quelli socio-sanitari ed educativi - in deroga alle procedure di cui al D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice dei contratti), purché detti affidamenti siano di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria.
  • Possono stipulare le convenzioni ex art. 5 della legge n. 381/1991 tutti gli enti pubblici, compresi quelli economici e le società a partecipazione pubblica. Soggetti beneficiari delle convenzioni di inserimento lavorativo, per contro, sono esclusivamente le cd. cooperative sociali di tipo “B”, come definite dall’art. 1, comma 1, lettera b).
  • Le cooperative sociali di tipo B, per l’applicazione del comma in questione, devono avere in organico almeno il 30 per cento dei lavoratori (soci o non) costituito da persone svantaggiate, come prescritto dall’art. 4 della stessa legge, secondo cui sono considerati tali “gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno ai sensi dell'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354 , e successive modificazioni. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, con il Ministro dell'interno e con il Ministro per gli affari sociali”.


Possono stipulare le convenzioni anche consorzi di cooperative sociali (art. 8), purché costituiti almeno al 70 per cento da cooperative sociali ed a condizione che le attività convenzionate siano svolte esclusivamente da cooperative sociali di inserimento lavorativo.
L’iscrizione all’albo regionale, effettuata sulla base della ricorrenza di un insieme di elementi concernenti la capacità professionale ed economico finanziaria delle cooperative sociali, è condizione necessaria per la stipula delle convenzioni, per le cooperative sociali aventi sede in Italia ed i loro consorzi (cfr. parere AVCP n. 40 del 2 aprile 2009).
L’oggetto delle convenzioni con le cooperative sociali di tipo B è definito dall’art. 5, comma 1, della legge n. 389/1991, secondo cui le stesse possono essere stipulate per la “fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell'IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all'articolo 4, comma 1”.
In applicazione dei generali principi di buona amministrazione, economicità, efficacia e trasparenza (oltre che, in alcuni casi, di specifiche disposizioni di legge regionale), l’ente, ove sussistano più cooperative interessate alla stipula della convenzione, promuove l’esperimento di una procedura competitiva di tipo negoziato tra tali soggetti. In tali casi, nella lettera di invito, l’ente specifica gli obiettivi di inserimento sociale e lavorativo che intende perseguire mediante la stipula della convenzione ed i criteri in base ai quali verranno comparate le diverse soluzioni tecniche presentate da parte delle cooperative.

Data: 25.7.2013