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L'ottimizzazione energetica nelle ristrutturazioni
Una parte preponderante degli edifici esistenti potrebbe essere ottimizzata in termini di qualità energetica e di comfort. Una ristrutturazione può ridurre drasticamente il fabbisogno energetico di un edificio.
Nella maggior parte dei casi è realizzabile una riduzione fabbisogno termico annuale pari o inferiore a 70 kWh/m2a, valore equiparabile a quello delle costruzioni nuove.
Nella foto: termografia di un edificio datato non coibentato (fonte: Tschurtschenthaler, Innichen)
In Alto Adige alcuni progetti già ultimati hanno consentito di realizzare risparmi del fabbisogno termico anche del 90%. E’ il caso di un intervento realizzato per la prima volta in Italia su un edificio amministrativo che ha trasformato in casa passiva quello che era uno stabile delle poste, oggi sede dell’Assessorato Provinciale all’Urbanistica, Ambiente e Energia. In questo caso le tecnologie della casa passiva, hanno consentito di ridurre il fabbisogno termico annuo da 200 kWh/m2a a 7 kWh/m2a.
Foto: Ex Edificio Postale, Bolzano (Foto: Renè Riller)
Pur risultando ammortizzabili in breve tempo, nelle ristrutturazioni la progettazione di interventi di risparmio energetico è di norma più complessa e difficile che non nelle nuove costruzioni.
Interventi
- Coibentazione delle pareti estern
- Coibentazione del solaio
- Coibentazione del solaio della cantina
- Sostituzione di serramenti o vetri
- Eliminazione dei ponti termici
- Eliminazione degli spifferi
- Installazione di un impianto di aerazione controllata
- Sostituzione o riduzione della potenza dell’impianto di riscaldamento
Vantaggi dell'ottimizzazione energetica
- Riduzione dei costi di riscaldamento
- Aumento del comfort
- Rivalutazione del valore dell’edificio
- Contributo alla tutela dell’ambiente e del clima