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6. Archivi nobiliari, di famiglia e domestici, lasciti e archivi privati
Legenda: P= Periodo C= Costituzione R= Repertorio
Bernardi
Si tratta di documenti relativi ad uno studio genealogico sulle famiglie Bernardi e Mayrsfeld e i risultati della ricerca (le cronache delle famiglie Bernardi e Mayrsfeld) sono acclusi al fondo. Ne risulta una congerie di documenti interessante ed alquanto eterogenea, comprendente documenti e fotografie originali e in copia, articoli di giornale, ricordi, raccolte di pubblicazioni pertinenti ecc. Sono particolarmente ben documentate le figure di Franz (I) Bernardi (1808-1882), giudice distrettuale a Livinallongo, e di Valentin Kleinhans (1786-1871) giudice a Castelrotto, Chiusa e Merano, come pure l'attività di due rappresentanti femminili della famiglia, Gisela (* 1856, impiegata dell'ufficio postale di Merano) e Teresa Bernardi (1860-1936, tabaccaia, e proprietaria di caffè e di una piscina a Merano).
Un ulteriore punto focale del fondo è costituito dai documenti e dai ricordi relativi al periodo delle Opzioni e della seconda Guerra mondiale.
P: 1812-2001
C: 6 scatole
R: repertorio
Dasser, San Martino in Badia
Il fondo relativo alla locanda Dasser a Piccolino in Val Badia riguarda quattro generazioni della famiglia e i suoi rappresentanti più importanti in questo periodo di tempo, Anton, Jakob Anton, Joachim Anton e Johann Anton Dasser, tutti osti nella locanda Dasser. Il fondo contiene tra l'altro registri della locanda, atti redatti e utilizzati nell'esercizio di pubbliche funzioni.
P: 1670-1865
C: 6 scatole
R: repertorio
Erharter, Monguelfo
La famiglia Erharter gestì l'albergo Erharter a Monguelfo, nonché una panetteria e una bottega di fabbro.
Il fondo comprende una serie di pergamene (1617-1860) intorno ad acquisizioni di proprietà e un fondo di atti dei secoli XIX e XX riguardante vicende familiari e la gestione dell'impresa.
P: 1617-1938
C: 3 scatole
R: repertorio
NUOVO: Giovanelli
Fondo frammentario tratto dall'archivio della famiglia baronale Giovanelli zu Gerstburg und Hörtenberg, in origine proveniente dalla zona di Bergamo e trasferitasi in Tirolo all'inizio del XVII secolo dove venne ammessa nel ceto dei cavallieri. I documenti riguardano in granparte questioni finanziarie o giuridiche, ma vi sono comprese anche alcune corrispondenze private. La maggiorparte dei documenti provviene dai componenti della famiglia Giovanelli zu Gerstburg und Hörtenberg, mentre una piccola parte provviene dai componenti delle famiglie Rossi de Santa Guliana e von Albrecht, imparentate con la famiglia Giovanelli.
P: 1660-1860
C: 1 scatola
R: repertorio
Gandegg
Parte dell'archivio familiare dei Khuen Belasi, famiglia elevata al rango di baroni nel 1573 e nel 1630 in quello di conti dell'Impero. Il fondo consiste esclusivamente in una serie di pergamene, le altre parti dell'archivio si trovano ancora in possesso dei conti Khuen Belasi a Castel Englar (Appiano), ovvero presso il Moravský Zemský Archiv a Brno, essendo giunta la signoria morava di Grusbach / Hrušovany nad Jevišovkou in dote ai Khuen. La serie di Gandegg riguarda inoltre le famiglie Lichtenberg, Niederor, Spaur e Völs, parte delle cui proprietà andò nelle mani dei Khuen in forma ereditaria.
P: 1304-1559
C: 9 scatole (370 pergamene)
R: repertorio
Haller
Lo "Schildhof" Saltaus a San Martino in Passiria compare nei documenti già alla fine del secolo XIII. Nel secolo XV la proprietà del maso passò, in seguito ad un matrimonio, dai Saltauser alla famiglia Linger. Nei secoli seguenti troviamo come proprietari del maso le famiglie Schneeburg, Auer, Bernhard e Haller. Saltaus rimase di proprietà della famiglia Haller fino al 1877.
La documentazione contiene informazioni sulla successione feudale dello "Schildhof" Saltaus nonché sulle due famiglie Haller ed Achmüller
P: 1401-1900
C: 7 scatole
R: repertorio
Maso Imberg a Rasun
Dal 1140 il maso Imberg appartenne al capitolo del duomo di Bressanone. Il fondo ci permette di seguire senza lacune l'avvicendarsi dei proprietari del maso dal secolo XVI fino al secolo XIX.
P: 1442-1872
C: 2 scatole
R: repertorio
Maso Mauracher-Steinkeller
Il maso tardogotico Mauracher, sito a Gries/Fago all'ingresso della val Sarentino all'inizio del ventesimo secolo divenne proprietà dei fratelli Julius e Theodor Steinkeller.
La maggior parte del fondo è composta da corrispondenza, conti e altra documentazione legata all'attività economica del maso risalente agli anni Trenta. Viktoria Steinkeller Schulz, figlia di Julius Steinkeller, nel suo testamento dispose che il maso fosse venduto al miglior offerente e che con il ricavato fosse istituita una fondazione che avrebbe dovuto contribuire al mantenimento della tradizione architettonica contadina e delle tipologie tradizionali dei tetti. La fondazione è stata creata nel febbraio 2008.
P: 1894-1958
C: 5 scatole
R: repertorio
Maso Untermoos, Coldrano
La struttura del maso Untermoos a Coldrano risale alla metà del XIII secolo. All'inizio del XVIII secolo il maso risulta di proprietà di Peter Plazer, che nello stesso periodo era oste a Schanzen. Attraverso imparentamenti per via matrimoniale e accorte acquisizioni ereditarie esso divenne proprietà della famiglia Geiger (Schanzen) e, nella seconda metà del XVIII secolo passò alla famiglia Tappeiner.
Il fondo documenta questa serie di passaggi di proprietà e anche eventuali ulteriori ampliamenti. A ciò si aggiunge la documentazione riguardante gli altri membri della famiglia o che tratta dei loro lavori o attività imprenditoriali (come ad esempio riguardo alle locande Roter Adler e Edelweiß a Malles). In qualità di elite locale, i Tappeiner agirono anche in qualità di Alpbürgen ("Maestri alle Alpi") e borgomastri. Documentazione inerente queste cariche politiche si può trovare all'interno del fondo, che raccoglie anche un'interessante collezione di testi di preghiera, canzoni, ricette, ecc., nonché un prezioso urbario della chiesa di S. Luzius di Tiss.
P: 1692-1927
C: 7 scatole
R: repertorio
Maso Zeiler a Gries
Il fondo riguarda con poche eccezioni tre generazioni di proprietari del maso: Mathias Mumelter († 1784), Mathias Mumelter junior e Josef Mumelter (+ 1871).
P: 1671-1855
C: 2 scatole
R: repertorio
Kahl - fondo scelto Wenzel Kahl
Wenzeslaus (Wenzel) Kahl, nato a Vienna il 2 gennaio 1755, è stato prima impiegato presso l'ufficio di sussistenza militare a Siebenbürgen. Dopo le dimissioni dal servizio si trasferì a Brunico, dove lavorò come caffettiere. Wenzel Kahl ebbe un ruolo non insignificante nella rivolta tirolese del 1809, quale persona al corrente dei fatti e corriere della corrispondenza segreta tra Franz Anton Nessing, caffettiere a Bolzano, l'arciduca Johann, Martin Rochus Teimer maggiore degli Schützen di Silandro e Anton Steger, armaiolo e comandante degli Schützen in Val Pusteria. Il fondo frammentario contiene, accanto ai materiali d'archivio riguardanti Wenzel Kahl, anche un altro gruppo riguardo all'acquisto della residenza Cazzan (già Welponer) sotto i portici di Bressanone da parte del barone Johann von Winkelhofen.
P: 1738-1905
C: 1 scatola
R: repertorio
Kasten - Schlandersberg
I Schlandersberg, che presero le loro origini dai signori di Montalban, è stata una famiglia della ministerialità tirolese, che in seguito fece parte del retaggio feudatario del vescovo di Coira. Nel 1696 un ramo della famiglia venne elevato al rango di conti. L'archivio sin dal XIV secolo fu conservato nella dimora di Kasten presso Galsaun. Il fondo contiene la documentazione riguardante le vaste proprietà feudali della famiglia che gravitava nella Val Venosta, ma aveva radici anche nell'Alta Valle dell'Eno, nel principato vescovile di Coira e nel Vorarlberg. Accanto alla ricca serie di pergamene, l'archivio comprende anche registri (170 urbari, oltre 50 renciconti) e un fondo di atti (riguardanti la famiglia, la proprietà feudale, pegni, conti, corrispondenza ecc.)
P: 1264-1910
C: 79 cartoni
R: repertorio
Künigl-Ehrenburg
La famiglia dei Künigl von Ehrenburg (Casteldarne) proviene dalla bassa ministerialità brissinese e venne elevata nel 1563 al rango di baroni e nel 1662 a quello di conti del regno austriaco.
L'archivio familiare comprende, accanto a una serie di oltre 2750 pergamente, anche libri di conti, urbari, atti e corrispondenza intorno alle proprietà nella media Val Pusteria (giudizi di Schöneck, Castel San Michele, Monguelfo e Heunfels), nel Pinzgau salisburghese, nella zona di Vipiteno, nell'Oltradige (Castel Wart) e nella Svevia.
P: 1234-XIX secolo
C: 441 scatole
R: repertorio
Maso Kost a Roncadizza
Il maso Kost di Roncadizza, menzionato già nel 1288 nell'urbario di Mainardo II, almeno dall'inizio del XVIII secolo era di proprietà della famiglia Kostner. I documenti coprono il periodo dal 1652 al 1910 e provengono da sei generazioni della famiglia. Una parte ulteriore del fondo riguarda il maso Sanon a Bulla.
P: 1652-1910
C: 1 scatola
R: repertorio
Johann Lang, Mair im Dorf a Auna di Sotto
I materiali archivistici riguardanti il maso Mayrhof (prevalentemente questioni di proprietà, eredità e fisco), cadono nel periodo che va dal matrimonio di Johann Lang con Elisabeth Gasser agli anni 1890. Pochi atti risalgono ancora al tempo del padre omonimo di Johann Lang. Il proprietario del maso era inoltre patrono di un beneficio, fondato nel 1721 da Daniel Mayr. Gli atti riguardanti questo beneficio coprono il periodo dal 1718 al 1887.
P: 1718-1903
C: 1 scatola
R: repertorio
Meirl/Zallinger, Bolzano
Il piccolo fondo proviene da un archivio che all'origine doveva comprendere almeno sette casse. La provenienza è incerta, un'indicazione sul plico originale lascia supporre la derivazione dall'archivio delle famiglie Meirl ovvero Zallinger di Bolzano.
Le pergamene e gli atti riguardano i diritti di proprietà e di coltivazione di un maso vinicolo a Gries/Fago, il maso Moser a Prazöll e l'osteria Oberwirt a Cardano.
P: 1596-1783
C: 1 scatola
R: repertorio
Oberpayrsberg
L'archivio di proprietà della famiglia bolzanina Braitenberg prende la sua denominazione dal luogo di conservazione originario, una corte vinicola tardomedioevale facente parte della proprietà feudale del capitolo di Augsburg. La documentazione contiene titoli di possesso e di diritto di alcune famiglie nobili della media Valle dell'Adige (Boimont-Payrsberg) e della zona di Bolzano (Niedertor, Gerstl). Il fondo comprende, accanto a 655 pergamene del periodo 1204-1774, anche 230 registri e altri atti (urbari, libri di conti, registri censuali, inventari, corrispondenza, divisioni ereditarie e contratti di matrimonio).
P: 1204-XIX secolo
C: 28 scatole
R: repertorio
Preu von Korburg e Lusenegg
I Preu von Korburg e Lusenegg avevano la funzione di amministratori del giudizio patrimoniale di Rodengo dei conti Wolkenstein dal tardo XVII secolo fino alla prima metà del XIX secolo. Il fondo d'archivio tramandato interamente arriva, con documenti precedenti, fino al XVI secolo. L'archivio giunse per via ereditaria a Neumelans, a causa del matrimonio avvenuto nel 1852 tra Franz Josef v. Ottenthal, dottore in medicina a Campo Tures, proprietario di palazzo Neumelans, e Katharina Aloysia Antonia v. Preu.
P: XVI-XIX secolo
C: 19 scatole
R: repertorio
Putzer von Reibegg, Appiano
Il fondo è solo una parte dell'archivio di famiglia e d'impresa dei Putzer von Reibegg di San Paolo ad Appiano. La maggior parte della documentazione risale al diciannovesimo secolo.
P: 1672-1959
C: 4 scatole, 6 registri
R: repertorio
Settari, Bolzano-Dreikirchen di Barbiano
L'archivio familiare Settari - un piccolo frammento - raggruppa diversi ambiti di riferimento: il negozio di vetro Zimmermann a Bolzano sotto i portici; proprietà di immobili a Bolzano e Dodiciville; questioni finanziarie (investimento di capitali in titoli e prestiti personali) e infine Bad Dreikirchen presso Barbiano nel giudizio distrettuale di Chiusa.
P: 1847-1931
C: 2 scatole
R: repertorio
Anton Schludermann
Resti di un fondo di archivio con diverse provenienze, ampiamente dismembrato. Principalmente si tratta di fatture e annotazioni dell'ambiente artigiano, principalmente del maestro vetraio Anton Schludermann di Bolzano.
P: 1577-1876
C: 1 scatola
R: repertorio
Jakob Schgraffer, Bolzano
L'archivio proveniente dal fondo Rasmo, comprende, oltre ad atti e diversa corrispondenza, anche programmi di concerti, libretti e copie di giornali.
P: 1817-1856
C: 2 scatole
R: repertorio
Castel Summersberg, Gudon
Il toponimo Summersberg (Sommersberg), indicante una località posta sul versante orientale della località di Gudon, viene nominato per la prima volta in un documento del 1202. Nel 1329 il duca Enrico di Carinzia consentì a Georg von Vilanders di costruire un castello sul monte "Summersberg". Successivamente, Castel Summersberg e la signoria del giudizio di Gudon passarono nelle mani dei signori di Gufidaun e dei conti Thun e infine, nel 1619, in quelle dei Wolkenstein-Trostburg. Fino al 1828 Summersberg fu anche sede del giudizio di Gudon. Nel 1857 il castello fu venduto a Michael Kasseroler e in seguito a Ignaz Zingerle.
Il fondo contiene, con alcune lacune, gli urbari di Castel Summersberg e della signoria del giudizio di Gudon per il periodo 1544-1772 e una serie documentaria con carte degli anni dal 1506 al 1640, riguardanti la signoria del giudizio.
P: 1544-1772
C: 6 scatole, 11 codici
R: repertorio
Stainer - Schlanderegg, Silandro
A causa della funzione di cancellieri del giudizio di Silandro e quindi detentori di un pubblico ufficio, gli Stainer appartenevano all'elite di Silandro.
La maggior parte dei documenti del fondo riguarda i singoli membri della famiglia. Il fondo ricopre il periodo dal 1737 fino al 1957 e testimonia quindi l'attività di ben sette generazioni. Il fondo contiene anche documenti riguardanti il convento di Allerengelsberg in Val Senales che risalgono al XVI secolo e provengono probabilmente da uno degli archivi Hendl, nonché documenti del Comune e del giudizio di Silandro.
P: 1530-1957
C: 1 scatola
R: repertorio
Thavonat von Thavon
L'archivio familiare Thavonat von Thavon permette un ottima conoscenza genealogica ampiamente completa, per il periodo dal XVII fino all'inizio del XIX secolo, della storia personale e dell'attività professionale e sociale dei membri della famiglia residenti a Caldaro.
P: 1482-1833
C: 7 scatole
R: repertorio
Toggenburg
L'archivo contiene quattro fondi originariamente indipendenti: Archivio Wolkenstein, proveniente dall'amministrazione della proprietà feudale dei Wolkenstein, conservato nel vecchio edicificio giudiziale del giudizio di Vanga (oggi palazzo Toggenburg a Bolzano); Archivio Sarnthein, con documentazione della famiglia elevata nel 1591 al rango di conti, insieme a documenti della famiglia di commercianti Menz - la mescolanza delle provenienze è causata dal matrimono del conte Ludwig von Sarnthein (1792-1867) con Anna von Menz (1796-1869); e infine pochi documenti dei conti Toggenburg in qualità di eredi dei conti Sarnthein.
P: 1405-1909
C: 105 metri lineari
R: repertorio
von Anreiter- von Jenner
La famiglia Anreiter trae le proprie origini da una stirpe nobile della città di Bressanone, che ricopriva cariche importanti nello stesso principato vescovile di Bressanone. Il fondo consiste in 51 pergamene: infeudazioni, atti di compravendita e di divisioni, lasciti dotati di dettagliati inventari, lettere reversali ecc.
P: 1589-1819
C: 2 scatole
R: repertorio
Wassermann- archivio di famiglia e raccolta
Johann Wassermann (1862-1939), pasticciere di Villabassa e le sue figlie Therese (1890-1972) ed Emma (1892-1977) collezionarono fonti e oggetti sulla storia dell' Alta Val Pusteria.
Il fondo Wassermann comprende corrispondenza, cartoline e foto, libri dei conti ed agende della pasticceria Wassermann, inoltre piccole raccolte sulla famiglia della moglie di Johann Wassermann, Therese Sinner, su singole persone (Jakob Traunsteiner, Mons. Simon Aichner ecc.), come di alcuni enti (Comuni di San Candido e Monguelfo) ed associazioni (Alpenverein Hochpustertal ecc.)
P: XVIII.-XX. sec.
C: 112 scatole
R: repertorio
Welsperg
L'archivio nobiliare di proprietà dei conti Thun-Hohenstein-Welsperg documenta nei suoi tre fondi (Niederrasen/Rasun, Primiero, Spaur) i dominii e le proprietà nella Val Pusteria fra Brunico e Lienz della famiglia, elevata nel 1539 al rango di conti del regno austriaco e nel 1567 a quello di conti dell'Impero. Si trovano inoltre documenti riguardanti diritti di possesso e di miniera a Primiero e nella Valsugana, documenti attestanti le relazioni di parentela con i Raitenau originari della zona del lago di Costanza e infine diritti di proprietà e dominio nell'Alta Valle di Non (Spaur). L'archivio comprende in tutto circa 3500 pergamene, inoltre urbari e libri di conti dalla prima metà del XIII secolo, atti e corrispondenza dalla metà del XV secolo.
P: 1231-1878
C: 110 metri lineari
R: repertorio
Wolkenstein-Trostburg
I Wolkenstein, in origine ministeriali di Andechs poi dei conti del Tirolo, nel 1292 acquistarono il giudizio e il castello di Wolkenstein (Selva) dal quale presero il proprio nome. Nel XIV secolo, in seguito a contratto di matrimonio acquisirono il giudizio e il castello di Trostburg. Nel XV secolo i Wolkenstein si divisero in due linee: i Wolkenstein-Trostburg e i Wolkenstein-Rodenegg. Nel 1476 i Wolkenstein furono elevati al rango di baroni, il rango dei conti dell'Impero seguì per i Wolkenstein-Trostburg nel 1628 e 1630, per i Wolkenstein-Rodenegg nel 1633.
Il fondo si articola in quattro fondi parziali: fondo Wolkenstein-Trostburg, pergamene, urbari e fondo Wolkenstein-Trostburg di Castel Toblino.
P: XIII-XX secolo
C: Fondo Wolkenstein-Trostburg: 377 scatole; Fondo pergamene: 24 scatole con 1309 pergamene; Fondo urbari: 30 scatole; Fondo Wolkenstein Toblino: 246 scatole
R: repertorio
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