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Fondo aree sottoutilizzate (FAS)

Valutazione strategica della politica regionale

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Linee di indirizzo per la programmazione integrata

Documento di programmazione strategico-operativa ai sensi della Delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166

Linee di indirizzo per la programmazione integrata dei Fondi europei, nazionali e regionali destinati alla politica regionale

Programma attuativo provinciale per le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate

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Linee di indirizzo per la valutazione della politica regionale unitaria

Linee di indirizzo per la valutazione della politica regionale unitaria

Piano di valutazione

Rapporto ambientale per la Procedura di valutazione ambientale strategica

Valutazione ambientale strategica del Documento di programmazione Fondo aree sottoutilizzate (FAS)

Rapporto ambientale per la procedura di Valutazione ambientale strategica (Parte II del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii.)

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Cos'è il Fondo aree sottoutilizzate?

Fondo aree sottoutilizzate (FAS)

Il Fondo aree sottoutilizzate (FAS) costituisce, dal 2003, lo strumento generale di governo della nuova politica regionale nazionale per la realizzazione di interventi nelle aree sottoutilizzate.
La strategia unitaria nella programmazione degli interventi e la flessibilità nell’allocazione delle risorse, che caratterizzano tale Fondo, consentono di impostare una politica nazionale regionale coerente con i principi e le regole di quella comunitaria e di conseguire una maggiore capacità di spesa in conto capitale, condizione essenziale per soddisfare anche il principio di addizionalità, scaturente dagli impegni assunti dall’Italia con l’Unione Europea.

Risorse gestite dal Ministero Economia e Finanze - Destinazione

  • Investimenti pubblici per il finanziamento delle intese istituzionali di programma
  • Autoimprenditorialità e autoimpiego
  • Credito di imposta per gli investimenti
  • Credito d'imposta per l'occupazione nel Mezzogiorno
  • Investimenti in campagne pubblicitarie localizzate
  • Contratti di filiera agroalimentare
  • Completamento di iniziative di investimento pubblico avviate in vigenza dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno.

Risorse Gestite dal Ministero Attività Produttive - Destinazione

  • Incentivi alle imprese per bandi Legge 488/1992
  • Contratti di programma
  • Patti territoriali
  • Contratti d'area

Fonte: Delibera CIPE n. 16/2003

Definizione di aree sottoutilizzate

Aree sottoutilizzate

  • La definizione (sulla base dell’art. 27, comma 16 della Legge 488/99 - Legge finanziaria 2000) comprende:
    le sei regioni Obiettivo 1 (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia);
  • le regione Abruzzo in considerazione della scarsa durata, nel passato ciclo di programmazione, del sostegno transitorio (phasing out) dall’obiettivo 1 a favore di questo territorio;
  • la regione Molise attualmente in regime di sostegno transitorio (phasing out) dall’obiettivo 1;
  • le aree del Centro-Nord destinatarie dei Fondi Comunitari nel presente ciclo di programmazione (Aree Obiettivo 2);
  • le aree del Centro-Nord incluse nella precedente programmazione comunitaria e beneficiarie quindi del regime di sostegno transitorio (phasing out dagli obiettivi 2 e 5b);
  • le zone beneficiarie di Aiuti di Stato ai sensi dell’art. 87.3.c.

Definizione di Accordi di programma quadro

Accordo di programma quadro (APQ)

L’Accordo di Programma Quadro costituisce lo strumento attuativo dell’Intesa istituzionale di Programma nei seguenti settori d’intervento:

  • Infrastrutture viarie
  • Ferrovie
  • Difesa del Suolo
  • Risorse idriche
  • Telecomunicazioni

In particolare, l’Accordo indica:

  • le attività e gli interventi da realizzare, con i tempi e le modalità di attuazione;
  • i soggetti responsabili ed i relativi impegni;
  • le risorse finanziarie occorrenti, a valere sugli stanziamenti pubblici o reperite tramite finanziamenti privati;
  • le procedure ed i soggetti responsabili per il monitoraggio e la verifica dei risultati.

I promotori degli APQ sono Stato, Regione e Enti pubblici. Queste stesse amministrazioni, con anche l'intervento dei privati, rappresentano i soggetti attuatori.
L’APQ viene sottoscritto dai responsabili amministrativi delle strutture coinvolte e riporta, in allegato, le schede degli interventi con l’indicazione puntuale delle caratteristiche dei progetti.

Finanziamenti del CIPE alla Provincia autonoma di Bolzano

Delibera CIPE n. 03 del 22.03.2006

Il rifinanziamento della Legge 208/1998 per il periodo 2006-2009 ha destinato alla Provincia autonoma di Bolzano una quota pari a 5.560.308,00 euro da destinare al co-finanziamento di interventi compresi in Accordi di Programma Quadro.

Con tali fondi sono stati co-finanziati diversi interventi in tre settori strategici:

Infrastrutture viarie
  • Intervento nella bassa Val d’Isarco e all’entrata della Val Pusteria
    S.S. 12 - Progetto per la realizzazione di opere di messa in sicurezza nel tratto tra i km. 456,800 e km. 459,000 presso Colma. - Comuni di Renon e Barbiano;
    Messa in sicurezza del versante sulla strada provinciale 149 al km 5,130 dal km 3,500 – località Maranza
    La rete viaria che collega le varie località della Provincia di Bolzano è composta da ca. 1000 km di strade statali e ca. 1200 km di strade provinciali.
    Le strade, specialmente nelle vallate, sono spesso soggette a danni causati dal maltempo, quali frane e caduta massi, che in primo luogo rappresentano un grande pericolo per gli automobilisti, ed è da ascrivere solo alla fortuna se nonostante i numerosi franamenti si sono verificati solo pochi incidenti mortali. Le interruzioni del traffico si verificano con una certa regolarità (scioglimento della neve e disgelo, forti piogge ecc.) e comportano un notevole disagio per i pendolari, turisti e comunque per tutte le attività economiche con le ovvie ripercussioni sull'economia locale. La mancanza di soddisfacenti infrastrutture viarie indubbiamente aggrava anche i problemi già esistenti in zone con problemi strutturali.
    Nel tratto di strada S.S. 12 sono stati realizzati nel corso degli ultimi vent’anni una serie di interventi di protezione delle pareti, che hanno bisogno di essere implementati, alla luce di alcuni eventi franosi che spesso si verificano a seguito delle condizioni meteorologiche.
    Da uno studio di geologia si evince che le opere esistenti sono da adeguare, integrare e perfezionare, garantendo contemporaneamente la stabilità dei pendii, direttamente legati alla sicurezza dell’utente e della strada, nonché il mantenimento inalterato del paesaggio e dell’ambiente.
    Il tratto di strada provinciale 149 al km 5,130 dal km 3,500 – località Maranza è interessato da fenomeni di caduta massi che possono raggiungere entità considerevole fino a decine di metri cubi. La situazione richiede un urgente intervento di messa in sicurezza, per la salvaguardia dell’incolumità degli utenti della strada.
Risorse idriche

Interventi nella Val d’Ultimo, Val d’Isarco e sull’Altipiano dello Sciliar

  • Costruzione di un nuovo impianto di acqua potabile e antincendio “Martscheinberg” nel Comune di San Pancrazio/Val d’Ultimo;
  • Costruzione di un nuovo impianto di acqua potabile e antincendio “Staffelsberg” nel Comune di San Pancrazio/Val d’Ultimo;
  • Adeguamento e l’ampliamento dell‘impianto di depurazione di Siffiano nel comune di Renon con riutilizzo delle acque depurate;
  • Collettore di adduzione delle acque reflue di Siusi e Castelrotto all’impianto di depurazione sovracomunale di Bolzano.

La Provincia Autonoma di Bolzano ha recepito il decreto legislativo n. 152/06 e le normative europee in materia di acque e smaltimento delle acque con la legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8 “Disposizioni sulle acque”. Tale legge definisce i seguenti obiettivi per una corretta gestione e tutela delle acque:

  • prevenire e ridurre l‘inquinamento e attuare il risanamento dei corpi idrici inquinati;
  • conseguire il miglioramento dello stato delle acque ed adeguate protezioni di quelle destinate a particolari usi;
  • perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili;
  • mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici nonché la loro capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.


Per la tutela delle risorse idriche risulta inoltre indispensabile adeguare ed ampliare il sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue, con il riutilizzo a scopo irriguo delle acque depurate nelle zone con risorse idriche limitate.
I fondi che vengono resi disponibili con il presente Accordo di Programma Quadro saranno destinati per la realizzazione degli impianti di approviggionamento acqua potabile ancora mancanti come nella Val d’Ultimo e per migliorie gli impianti di depurazione esistenti con particolare riguardo al problema del trattamento dei fanghi di depurazione.

Società dell'informazione

La forte spinta al miglioramento delle prestazioni dell’Amministrazione provinciale sotto il profilo dell’efficientamento dei servizi, della razionalizzazione delle risorse finanziarie e dell’efficacia dei risultati gestionali è propulsiva del potenziamento dell’informatizzazione dei servizi amministrativi. L’Amministrazione altoatesina, consapevole dell’importanza della tecnologia ICT per lo sviluppo di una struttura orientata verso la soddisfazione dei cittadini e delle imprese, di importanza fondamentale per un’Amministrazione locale rivolta al contatto diretto con gli utenti, ha puntato al potenziamento degli strumenti informatici.
Tramite l’intensificazione dello sviluppo di soluzioni e-government si mira a garantire la vicinanza del cittadino all’amministrazione, la trasparenza, l’economicità, la semplificazione e l’orientamento delle procedure verso le esigenze del cliente.

  • Osservatorio del patrimonio immobiliare nella Provincia autonoma di Bolzano.
    L’introduzione di un osservatorio del patrimonio immobiliare avrà una ripercussione diretta su tutte le unità organizzative della Provincia e dei Comuni, in quanto inciderà: sui processi decisionali riguardanti tutte le infrastrutture e le risorse umane che le occupano; determinerà una migliore conoscenza del patrimonio immobiliare nella sua complessità; favorirà il potenziamento dei flussi di comunicazione orizzontali e verticali tra ripartizioni e all’interno delle medesime; comporterà l’adozione di un sistema di informatizzazione del patrimonio immobiliare interfacciabile con i sistemi informatici presenti in altri settori connessi a quello in oggetto.
  • Predisposizione di un portale d’accesso per i servizi pubblici locali nella Provincia autonoma di Bolzano (Portale E-GOVERNMENT)
    Il secondo progetto riguarda la predisposizione di un portale d’accesso per i servizi pubblici locali nella Provincia autonoma di Bolzano. Tramite questo portale unitario al cittadino è reso possibile, per mezzo di un unico accesso, usufruire dei servizi dell'amministrazione pubblica locale senza vincoli di orario e di luogo. La modalità on-line (interattiva) viene offerta per tutti i servizi per i quali ciò sia possibile. I visitatori del portale unitario ricevono direttamente ed in modo completo le risposte e le informazioni necessarie per le loro esigenze, nonché sussiste la possibilità di eseguire le necessarie transazioni (inoltro di istanze, pagamenti di imposte, ecc.), laddove già implementate elettronicamente.

Delibera del CIPE n. 35 del 27.05.2005

Il rifinanziamento della Legge 208/1998 per il periodo 2005-2008 ha destinato alla Provincia autonoma di Bolzano una quota pari a 5.757.053 euro da destinare al cofinanziamento di interventi compresi in Accordi di Programma Quadro.
Con tali fondi sono stati co-finanziati diversi interventi in tre settori strategici:

Infrastrutture viarie
  • demolizione e ricostruzione del ponte Gerlos sul Torrente Passirio, Passo Giovo (Comune di S. Leonardo e S. Martino in Passiria);
  • demolizione e ricostruzione del Ponte sul rio Carlino, Comune di Curon.

La rete viaria provinciale è composta da circa 1000 km di strade statali e ca. 1200 km di strade provinciali. La situazione della viabilità su queste strade è in gran parte caratterizzata dalle difficoltà connesse con la montuosità del territorio, del quale solo il 10% della superficie totale è utilizzabile per le attività produttive ed economiche, per le zone residenziali e per il trasporto di persone e merci. Per questi motivi uno degli obiettivi posti dalla Provincia Autonoma di Bolzano nel piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale sono il potenziamento degli itinerari principali di traffico in modo da agevolare lo sviluppo economico in tutte le parti della Provincia e da consentire alla popolazione il raggiungimento rapido e sicuro di scuole e posti di lavoro.

Risorse idriche

Dalla constatazione che la disponibilità della risorsa “acqua” non è illimitata emerge la necessità di preservarla da qualsiasi forma di contaminazione, favorendone al contempo il naturale processo di autodepurazione e garantendone una riserva sufficiente per l’approvvigionamento futuro.
I fondi resi disponibili da questo Accordo di Programma Quadro sono destinati prevalentemente al settore fognario depurativo, al fine di perseguire gli obiettivi fissati dalla nuova normativa provinciale in materia.

  • In particolare è previsto il finanziamento di un collettore principale suddiviso in 3 lotti nel comune di Sarentino, che consentirà di allacciare all’impianto di depurazione esistente le frazioni di Sonvigo, Riobianco e Pennes nonché una serie di case sparse.
  • Un altro intervento è previsto nel comune di Senales ed in particolare trattasi di un fognatura principale che permetterà di allacciare la zona di Maso Corto all’impianto di depurazione.
Società dell'informazione

L’agricoltura e le foreste sono due dipartimenti estremamente importanti all’interno della provincia perché il territorio costituisce una delle sue risorse fondamentali ed inoltre c’è una particolare cura nel sostenenre gli allevatori e gli agricoltori.
Il sistema informativo dell’agricoltura e delle foreste è nato nel 1978 e da allora si è evoluto nelle funzionalità e si è adeguato a nuove tecnologie fino ad approdare all’attuale LAFIS.
La scelta di questo settore di intervento di natura e complessità molto eterogenea è stata effettuata in considerazione del fatto che i primi fruitori di questo programma sono gli imprenditori delle aziende agricole di montagna che aderiscono agli incentivi dei programmi comunitari. Le problematiche di adeguamento dell’agricoltura di montagna agli indirizzi della PAC è sicuramente un punto di debolezza, che va affrontato anche attraverso l’evoluzione del sistema informativo nel settore primario. I vincoli naturali della zona rurale di montagna pongono anche altri vincoli come inadeguatezza delle infrastrutture, limitata accessibilità, problemi di mercato e carenze innovative.

Delibera del CIPE n. 20 del 29 settembre 2004

Nell’ambito delle risorse destinate alle aree sottoutilizzate lo Stato ha stanziato, con propria delibera CIPE n. 20 del 29.09.2004 per il periodo 2004-2007, una quota di 5.571.315 euro per la prosecuzione di opere comprese in Accordi di Programma Quadro.

Con tali fondi lo Stato e la Provincia Autonoma di Bolzano hanno co-finanziano un importante intervento nel settore delle infrastrutture viarie in Val d’Ega. Il progetto ha come obiettivo la messa in sicurezza - soprattutto per la popolazione residente - del collegamento fra i comuni a sud-est della Provincia con il capoluogo. Sono inoltre prevedibili positivi effetti socioeconomici sulla competitività delle aziende ivi insediate.

Il progetto prevede la sistemazione della SS 241 della Val d’Ega dal km 6+300 al km 7+350 per un tratto complessivo di 1050 m nel Comune di Cornedo all’Isarco.

Deliberazione del CIPE n. 17 del 9 maggio 2003

Per il triennio 2003-2005, lo Stato, per la prosecuzione dei finanziamenti per le aree depresse, ha stanziato a favore della Provincia autonoma di Bolzano una successiva quota di € 5.885.300,00, che va ad integrare le risorse di cui alla delibera 36/2002.
Con i predetti fondi lo Stato ha co-finanziato due importanti interventi infrastrutturali realizzati nel settore dei trasporti ferroviari nell’ambito della riattivazione della linea ferroviaria Merano-Malles:

  • “impianto tecnologico” per la creazione di un sistema tecnologico integrato posto a supporto dell’esercizio ferroviario della linea Merano-Malles;
  • collegamento ferroviario tra la stazione di Merano e la stazione di Bolzano, onde consentire l’intersezione della linea Merano-Malles con l’asse del Brennero,  intervento fortemente strategico, concertato con il Ministero delle Infrastrutture.

Per un viaggio virtuale sulla Ferrovia della Val Venosta vai alla pagina Internet http://www.ferroviavalvenosta.it/

Deliberazione del CIPE n. 36 del 3 maggio 2002

Lo Stato, nell'ambito dei finanziamenti per le aree depresse, ha stanziato a favore della Provincia autonoma di Bolzano, per gli anni 2002-2004 una quota di € 3.061.000,00 da destinare alla prosecuzione degli interventi inclusi negli Accordi di Programma Quadro (APQ) stipulati in attuazione dell'Intesa Istituzionale di Programma, firmata in data 24 aprile 2001 tra il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano ed il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Con i predetti fondi sono stati co-finanziati dallo Stato due importanti interventi infrastrutturali realizzati dalla Provincia nel settore delle telecomunicazioni e delle risorse idriche:

  • costruzione del collegamento telematico tra Brunico - San Candido ed il confine di Stato, sulla S.S. 49 della Val Pusteria, attraverso la posa di cavi in fibre ottiche destinati alla creazione di una rete a banda larga sul territorio provinciale.
  • intervento di ampliamento e adeguamento dell'impianto di depurazione delle acque sito nel comune di Glorenza per consentire la depurazione di tutte le acque reflue del comprensorio dell'Alta Val Venosta. 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica). 

Accordi di programma quadro firmati con la Provincia di Bolzano

  • Aree urbane 28 settembre 2007
  • Infrastrutture viarie – III Atto integrativo 28 settembre 2007
  • Società dell’informazione – I atto integrativo 31 luglio 2007
  • Tutela delle acque e gestione integrativa delle risorse idriche – II atto integrativo 25 luglio 2007
  • Infrastrutture viarie – II atto integrativo 12 dicembre 2006
  • Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche – I atto integrativo 28 marzo 2006
  • Infrastrutture viarie – I atto integrativo 12 dicembre 2005
  • Società dell’informazione 22 dicembre 2005
  • Ferrovie - II Atto integrativo 9 marzo 2005
  • Infrastrutture ferroviarie - Atto integrativo 30 aprile 2004
  • Infrastrutture viarie 17 dicembre 2003
  • Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche 4 novembre 2003
  • Ferrovie 19 dicembre 2002
  • Telecomunicazioni 19 dicembre 2002