Bisogni educativi speciali: di quali bisogni parliamo?

La disabilità è una minorazione fisica, psichica o sensoriale, consolidata o progressiva. Per la persona portatrice è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione scolastica.
La persona con disabilità ha diritto al sostegno di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge provinciale 14 luglio 2015, n. 7.
Sosteniamo e offriamo consulenza a dirigenti, insegnanti, personale pedagogico nonché ai genitori.

Allegati “Disabilità”:

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono legati ai processi di lettura, scrittura e calcolo (confusione fra le lettere, lentezza nel riconoscimento delle lettere e dei numeri, ecc.). Le capacità cognitive sono nella norma, ma ci possono essere delle difficoltà per alcune attività scolastiche e nella vita quotidiana (per esempio l’ordine dei giorni della settimana, delle ore).

Nello specifico, quando parliamo di “disturbi specifici dell’apprendimento” intendiamo:

  • La dislessia. Si manifesta all’inizio del percorso scolastico con la difficoltà di memorizzare le singole lettere, di unire due lettere („m“ „a“ invece di „ma“), di riconoscere parole ricorrenti nel testo (mancata automatizzazione) e con molti errori di decodifica. Negli anni successivi/nelle classi successive si manifesta con lentezza nella lettura, mancanza di correttezza nella scrittura e nella lettura e non comprensione del testo.
  • La disortografia. Si manifesta con la difficoltà di analizzare e distinguere i singoli suoni di cui si compone una parola (consapevolezza fonologica) e di riconoscere la corrispondenza del fonema (suono) con il grafema (simbolo grafico). Gli errori rilevanti sono omissioni, sostituzioni o inversioni di lettere. Negli anni successivi/nelle classi successive il bambino/la bambina ha difficoltà ad automatizzare le regole ortografiche.
  • La disgrafia. È il disturbo specifico della grafia, ossia l’abilità motoria della scrittura, la quale risulta pertanto disordinata, illeggibile e lenta. La mano del bambino/della bambina non scorre in modo fluido sul foglio, la pressione è troppo leggera o troppo forte e l’impugnatura è spesso scorretta. Le singole lettere sono scritte senza rispettare le dimensioni, con forme irregolari, e sono legate fra loro in modo scorretto. Anche lo spazio a disposizione non è utilizzato in modo corretto: non si rispettano i margini, si lasciano spazi irregolari tra le lettere e/o le parole. Tutto questo rende la scrittura illeggibile per il bambino stesso/la bambina stessa e per gli altri.
  • La discalculia. È il disturbo specifico dell’elaborazione del numero e del calcolo. Per elaborazione del numero s’intende la lettura e la scrittura dei numeri ed il giudizio di numerosità o di grandezza, mentre per calcolo si intendono le procedure necessarie al calcolo (addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) a mente e per iscritto. Si possono osservare bambini/bambine che calcolano contando con le dita, con oggetti o che contando guardano per aria, tutti possibili sintomi di una mancata interiorizzazione della quantità che deve, ogni volta, essere ricontata.

Link utili

Ci sono altre difficoltà di apprendimento che non rientrano negli esempi sopra riportati e che vanno valutate singolarmente. Possono esserci, ad esempio, difficoltà di apprendimento date da deficit di attenzione e di concentrazione, di memorizzazione dei contenuti oppure da iperattività (ad esempio un bambino che non riesce a stare fermo).
Possono verificarsi momenti di disagio del bambino/della bambina che danno origine anche a disturbi di apprendimento, solitamente per deficit di concentrazione. Le cause del disagio possono essere molteplici: problemi di tipo socio-economico, mancanza di strumenti per affrontare situazioni difficili, prevaricazioni da parte di compagni (bullismo e mobbing) e tanto altro ancora. Ogni situazione richiede un’attenta analisi e la ricerca di soluzioni assieme ai docenti e ai familiari.
Per queste difficoltà il Servizio offre il proprio aiuto per analizzare le cause e cercare percorsi per arrivare ad una possibile soluzione.
Il Servizio sostiene e offre consulenza a dirigenti, insegnanti, personale pedagogico nonché ai genitori.