Gestione foreste: sotto controllo il deperimento del frassino

L'Ufficio Pianificazione forestale monitora il fenomeno causato da un fungo di origini asiatiche. Sotto controllo piante colpite e quelle "resistenti".

A sinistra un frassino sano, a destra una pianta colpita dal fungo patogeno (Foto: USP/Ufficio Pianificazione forestale)

Dopo la prima segnalazione nel 2009 il deperimento del frassino, dal 2011 viene seguito anche in Alto Adige, dove si è presentato per la prima volta in val Pusteria. La presenza del fungo è praticamente diffuso in tutto il Nord delle Alpi.

Come fa presente Marco Pietrogiovanna dell'Ufficio Pianificazione forestale della Provincia, alcuni esemplari di frassini colpiti riescono comunque a sopravvivere. La trasmissione dei geni di queste piante "resistenti"potrá contribuire al mantenimento dei frassini. Di fondamentale importanza è il costante monitoraggio dl fenomeno e del suo decorso. Un contributo ulteriore al contenimento della diffusione del fungo potrebbe giungere dall'estensione di boschi misti

L'attacco sulle piante si manifesta inizialmente con l'avvizzimento e la morte rapida dei nuovi getti ancora verdi e dei rametti di un anno; le foglie rimangono a lungo sulla pianta, acquistando, un caratteristico colore bruno scuro. Quindi avviene il progressivo disseccamento dei rami e le chiome della pianta diradano, indicando il deperimento della pianta intera. Le spore del fungo sono le principali responsabili della diffusione del patogeno.

SA

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