Spreco alimentare, Kompatscher partecipa alla raccolta di prodotti

Kompatscher a Bolzano partecipa alla raccolta del Banco Alimentare. Provincia impegnata con un tavolo di coordinamento nella lotta allo spreco alimentare.

Kompatscher con Paola Tagliari di Fercam e il vicepresidente del Banco Alimentare Luca Merlino (Foto: Banco Alimentare)

Oggi (sabato 30 novembre) il Banco Alimentare effettua una raccolta di generi di prima necessità  da destinare alle persone più bisognose di fronte a 98 supermercati dell'Alto Adige. All'azione ha partecipato anche il presidente Arno Kompatscher, il quale sottolinea che "è stato un onore e un piacere lavorare fianco a fianco con i volontari di questa organizzazione che ogni giorno non solo aiuta le persone più deboli ma, assieme alla Provincia, opera attivamente contro lo spreco alimentare". Nel 2018 il Banco Alimentare aveva raccolto 71 tonnellate di prodotti, per un valore di 2,5 milioni di euro, che erano poi stati distribuiti a 40 organizzazioni. A loro si affiancano poi i Cacciatori di briciole che, quotidianamente, raccolgono prodotti da panifici, supermercati e bar di Bolzano, Merano, e Brunico.

Tavolo di coordinamento contro lo spreco alimentare

Sempre a proposito della giornata odierna, l'assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg, ricorda che da circa un anno è operativo in Alto Adige il tavolo di coordinamento per la lotta allo spreco alimentare. Il gruppo di lavoro, coordinato dall'Ufficio per la tutela dei minori e l'inclusione sociale, vede la presenza di amministazione provinciale, Comune di Bolzano, organizzazioni di volontariato e categorie economiche. "Non siamo ancora del tutto consapevoli di quanti prodotti alimentari, ogni giorno, sprechiamo o acquistiamo inutilimente", sottolinea la Deeg, la quale aggiunge che "il tavolo di coordinamento lavora per elaborare misure mirate in grado di sensibilizzare la popolazione". Il tema dello spreco alimentare è al centro di una serie di iniziative anche dell'Unione Europea, che si è posta come obiettivo quello di ridurre lo spreco alimentare pro-capite del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030.

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