Donne e pari opportunità nell'Euregio, una sfida aperta

Uno studio congiunto dell'Euregio fotografa la situazione delle donne in Tirolo, Alto Adige e Trentino. Base per collaborare ad azioni congiunte fra i tre territori.

Le assessore Fischer, Deeg e Segnana con lo studio "Le donne nell'Euregio" (Foto: ASP/Barbara Franzelin)

La situazione delle donne e degli uomini in Tirolo, Alto Adige e Trentino fotografata nell'indagine Le donne nell’Euregio. Lo studio è stato realizzato in chiave comparativa fra i tre territori adottando un'ottica di genere. La pubblicazione è stata presentata oggi (29 gennaio) dalle assessore alla famiglia della Province di Bolzano e Trento, Waltraud Deeg e Stefania Segnana, e dall’assessora alle donne del Tirolo, Gabriele Fischer. L'indagine fornisce informazioni sull'ambiente familiare e sociale, sulla salute, sull'istruzione, sul lavoro, sulla partecipazione politica, sulle pari opportunità, nonché sulla medicina di genere e sulla violenza contro le donne. Lo studio evidenzia somiglianze e differenze della realtà sociale tra le regioni dell'Euregio indicando per ogni tematica affrontata le buone pratiche adottate in Tirolo, Alto Adige e Trentino.

"La partecipazione femminile e le pari opportunità sono un tema rilevante, ma è necessario incoraggiare le donne e fornire loro gli strumenti adatti affinché partecipino", ha affermato Gabriele Fischer, indicando quale tema da seguire con attenzione la violenza di genere, che ostacola la partecipazione femminile. "I dati raccolti costituiscono un primo passo per compiere azioni congiunte" ha detto. "Questa indagine rappresenta una buona base per avviare un'ancor migliore collaborazione al fine di adottare misure a sostegno delle donne" ha sottolineato Waltraud Deeg, ricordando la sottorappresentazione delle donne nella politica rispetto alla società. "C'è bisogno di un messaggio forte. Donne: abbiate coraggio e mettetevi in gioco", ha detto la Deeg. Stefania Segnana ha citato la risoluzione firmata dalle assessore dell'Euregio nel 2018 che indicava quali temi da tenere presenti l'occupazione e la conciliazione famiglia-lavoro, la violenza di genere e la medicina di genere e la partecipazione politica. "La partecipazione e il confronto sono fondamentali per compiere passi avanti e per portare la diversa visione della parte femminile nella politica", ha affermato l'assessora.

Secondo i dati raccolti nello studio, le donne risultano essere più longeve degli uomini, ma la speranza di vita in buona salute è minore rispetto a quella degli uomini. La partecipazione femminile al mondo del lavoro si attesta ancora a livelli bassi con spazi di miglioramento in ambito dell'autoimprenditorialità e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si è lontani ancora dalla situazione di parità per la partecipazione politica in particolare per quanto attiene le sindache e i Consigli comunali. Per carenza di dati risulta ancora difficile delineare le reali dimensioni del fenomeno della violenza di genere. Le tre assessore hanno convenuto che i dati rilevati costituiscono la base per sviluppare strategie per il futuro e progetti volti a produrre miglioramenti significativi.

In particolare nel settore occupazione e conciliazione famiglia-lavoro, l'assemblea euroregionale delle donne punta alla realizzazione di una ricerca riferita all'imprenditoria femminile. Un altro obiettivo è quello di condividere un modello di raccolta dati relativi alle denunce di violenza di genere per avviare una base informativa confrontabile. Per la medicina di genere si punta alla promozione di iniziative di sensibilizzazione in ambito sanitario, scolastico e pubblico. Lo studio per mappare i cambiamenti della situazione delle donne e degli uomini nell'Euregio a fronte delle misure poste in essere dall'Euregio sarà svolto ogni 5 anni: nel 2023 è prevista la nuova edizione. La pubblicazione “Le donne nell’Euregio” è disponibile online sul portale web dell'Euregio nella sezione pubblicazioni.

ASP/sa

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