Comitato cultura edilizia e paesaggio, nuove nomine

Nominato il nuovo comitato cultura edilizia e paesaggio. Resterà in carica fino all’entrata in vigore della legge territorio e paesaggio.

630 committenti si sono avvalsi della consulenza del Comitato cultura edilizia e paesaggio dal 2005. Qui un maso a S.Martino in Badia, oggetto della consulenza nel 2018 (Foto: ASP/Martina Pecher)

Fino al 30 giugno 2020 sono membri effettivi del Comitato provinciale per la cultura edilizia ed il paesaggio gli architetti Conradin Clavout di Chur, Svizzera, Lilli Licka di Vienna, Austria, e Sebastiano Brandolini di Milano, Italia. Membri sostituti sono Armando Ruinelli di Soglio, Svizzer, Astrid Tschapeller di Innsbruck, Austria, e Bernardo Bader di Steinebach, Austria.

Lo ha deciso questa settimana la Giunta provinciale su proposta dell’assessora Maria Hochgruber Kuenzer. Con l’entrata in vigore della legge territorio e paesaggio, il Comitato sarà previsto per legge e saranno definiti i suoi compiti. Inoltre, i Comuni potranno chiedere la consulenza di professionisti a livello locale, sia ai professionisti membri delle rispettive Commissioni comunali per territorio e paesaggio, che a quelli del proprio Comitato cultura edilizia, in caso di Comuni in grado di dotarsene.

Dal 2005 consulenza per 630 committenti

Il Comitato provinciale per la cultura edilizia ed il paesaggio, istituito nel 2005 dalla Giunta provinciale, presta un servizio di consulenza e di sostegno alla decisione a Comuni, privati cittadini e uffici provinciali, su loro richiesta volontaria. Finora se ne sono avvalsi 630 committenti, per una media di 40 consulenze all’anno. “Questa offerta di consulenza competente con uno sguardo dall’esterno dei confini provinciali crea una buona occasione per rivedere i progetti e per meglio inserire le opere progettate nel luogo e nei suoi dintorni”, fa presente l’assessora Hochgruber Kuenzer che sottolinea il ruolo decisivo della perizia dei membri del comitato, che vengono sempre da fuori provincia.

Arricchimento per lo sviluppo urbanistico

“Dobbiamo affrontare la progettazione di opere con una maggiore sensibilità nei confronti del paesaggio e della cultura edilizia” fa presente l’assessora Hochgruber Kuenzer che sottolinea “Per questa ragione il comitato per la cultura edilizia e il paesaggio svolge un ruolo importante per arricchire lo sviluppo urbanistico delle nostre località”. “Il riscontro che otteniamo dai committenti che si avvalgono della consulenza, siano essi Comuni che privati, è sempre positivo in riferimento al fatto che il loro progetto sia stato ottimizzato”, riferisce Adriano Oggiano, direttore dell’ufficio pianificazione comunale. Gli stessi progettisti hanno occasione di ottenere validi suggerimenti per la fase progettuale.

ASP/sa

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