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Hackaton sostenibilità: la scuola italiana dialoga con il territorio

Sono 160 gli studenti coinvolti nella prima edizione di “Hackathon sostenibilità”. Trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in proposte concrete. Galateo: "Investire in una cittadinanza consapevole"

BOLZANO (USP). Immaginare un futuro più sostenibile non basta: bisogna progettarlo. È da questa consapevolezza che nasce la prima edizione dell’hackathon dedicato agli obiettivi dell’Agenda 2030, promosso dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana, per il prossimo quinquennio in collaborazione con Oxfam Italia – sezione Alto Adige e il Centro giovanile Papparlapapp. Protagonisti sono circa 160 studentesse e studenti di nove scuole secondarie di secondo grado in lingua italiana della provincia. Durante l’anno in corso analizzeranno problemi reali del territorio e lavoreranno a proposte innovative ispirate, in questa prima edizione, a tre obiettivi chiave dell’Agenda 2030: sconfiggere la povertà, sconfiggere la fame e ridurre le diseguaglianze.

In queste settimane i ragazzi stanno già partecipando agli incontri preparatori che li accompagneranno verso la sfida finale al NOI Techpark il 22 aprile. Una data altamente simbolica che coincide con la Giornata della Terra. "Un legame non casuale, che rafforza il messaggio del progetto e richiama l’urgenza di un impegno concreto per un futuro più giusto e sostenibile”, sottolinea il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione italiana Marco Galateo, che ha voluto evidenziare il valore formativo e civico dell’iniziativa.

La prima edizione di un percorso pluriennale affronterà diversi obiettivi dell’Agenda 2030, consolidando una rete educativa territoriale e offrendo alle nuove generazioni strumenti concreti per diventare protagoniste del cambiamento.

“Non si tratta di un compito in classe, né di una gara”, spiega il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. “Le studentesse e gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona, a confrontarsi, a collaborare, a prendere decisioni e a dialogare con il territorio. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento di numerosi stakeholder locali, che contribuiranno con competenze, testimonianze e feedback”.

“Vogliamo mettere al centro i punti di vista delle nostre studentesse e dei nostri studenti, affinché si sentano protagonisti attivi e consapevoli”, rimarca Galateo. “Offrire loro l’opportunità di confrontarsi con problemi reali, di lavorare in squadra e di dialogare con esperti e realtà del territorio significa investire in competenze trasversali fondamentali e in una cittadinanza responsabile”, conclude.

tl

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