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Approvata l'integrazione delle Linee guida natura e paesaggio

Precisazioni relative ad alcune attività edilizie nel settore degli edifici agricoli e delle attività ricettive in zone naturali e agricole. La delibera approvata sostituisce quella del giugno 2023.

BOLZANO (USP). Il 6 febbraio la Giunta provinciale ha approvato la nuova proposta complessiva di integrazione delle “Linee guida natura e paesaggio in Alto Adige – Allegato 5”. Con l'integrazione delle Linee guida natura e paesaggio (Allegato 5), nel giugno 2023 la Giunta provinciale aveva regolamentato diverse attività edilizie nelle aree naturali e agricole (come riportato dall'USP). Per alcuni articoli è stata avviata l'elaborazione della relazione ambientale per l'esecuzione della valutazione ambientale strategica (VAS). Dopo la verifica da parte del Comitato ambientale, nel dicembre 2025 la Commissione provinciale per il territorio e il paesaggio ha valutato positivamente la nuova versione dell'Allegato 5 alle Linee guida. Il 6 febbraio la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner, ha dato seguito a questa decisione. 

“Le Linee guida sono uno strumento strategico centrale della pianificazione paesaggistica. L'obiettivo è quello di adattarle alle attuali sfide sociali, ecologiche e di pianificazione del territorio. In particolare, si intende dare maggiore attenzione ai temi della protezione del clima, dello sviluppo territoriale sostenibile, della tutela del paesaggio e dell'uso responsabile del suolo e delle risorse naturali”, sottolinea l'assessore provinciale Brunner.

L'articolo 4 stabilisce ora che la volumetria interrata può avere solo una funzione accessoria rispetto all'edificio. Per la costruzione di fabbricati rurali nel verde agricolo (art. 6) sono state fissate delle superfici minime che il richiedente deve possedere. I valori soglia si basano sui parametri comunemente utilizzati nel settore agricolo.

L'ampliamento di esercizi pubblici (art. 8) è consentito nel verde agricolo, a condizione che la superficie coperta massima non superi il 30 per cento della superficie edificata esistente in data 8 novembre 2022. La costruzione interrata per il fabbisogno di superficie utile dell'esercizio ricettivo è consentita a determinate condizioni.

Nell'area verde alpina è consentito ampliare le strutture ricettive esistenti fino a un massimo del 20 per cento della superficie edificata, purché il volume dell'ampliamento non superi i 1500 metri cubi. “Questa normativa tiene conto delle esigenze relative agli alloggi dei dipendenti, agli alloggi di servizio per i familiari che lavorano nell'azienda o agli adeguamenti necessari in materia di protezione antincendio”, sottolinea l'assessore Brunner.
Se si amplia una struttura ricettiva nel verde alpino, è inoltre necessaria la relazione tecnica di un esperto con l'obiettivo di definire misure di mitigazione, compensazione e monitoraggio.

Le disposizioni si applicano a livello nazionale, ad eccezione delle aree Natura 2000, del Parco Nazionale dello Stelvio, dei parchi naturali, dei monumenti naturali e dei biotopi protetti.

ASP/mpi/gm