News
Sostegno fondamentale per le piccole aziende agricole
Via libera della Giunta, su proposta dell'assessore Walcher, ai nuovi criteri per incentivare gli investimenti nelle imprese che trasformano e commercializzano i prodotti agricoli.
BOLZANO (USP). Su proposta dell’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher, nella seduta del 17 aprile la Giunta provinciale ha approvato una modifica alle linee guida per la promozione degli investimenti nelle aziende attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. “Ritengo fondamentale preservare la diversità della nostra agricoltura. In Alto Adige abbiamo molti agricoltori e donne agricoltrici che producono ogni giorno prodotti di alta qualità. Oltre al collaudato sistema cooperativo, la vendita diretta svolge un ruolo importante per portare sul mercato prodotti di altissima qualità”, sottolinea l’assessore Walcher. “Il regime di aiuti si concentra quindi in particolare sulla promozione della commercializzazione diretta e offre alle aziende di piccole dimensioni dell'agricoltura altoatesina un sostegno importante ed efficace”.
Hanno diritto al sostegno, come già previsto fino ad oggi, le microimprese e le piccole e medie imprese, anche in forma associata, che operano nel settore della trasformazione e della commercializzazione di latte e prodotti lattiero-caseari, uova, ortaggi e patate, di frutta e di vino da uve fresche, nonché i produttori primari che producono prodotti agricoli e li trasformano e commercializzano autonomamente. I beneficiari devono avere una sede operativa in Alto Adige.
Cambia il fatturato massimo per i produttori primari, che passa da 300.000 a 500.000 euro, affinché un maggior numero di aziende possa beneficiare dei vantaggi di questa classificazione. Sono nuovamente ammessi anche i produttori primari nel settore della coltivazione di frutta a nocciolo, a condizione che non siano membri di un'organizzazione di produttori e dispongano di una superficie coltivata minima di un ettaro. Le superfici minime di coltivazione per i produttori primari nei settori della coltivazione di ortaggi, frutti di bosco, frutta a nocciolo e cereali vengono inoltre ridotte da un ettaro a mezzo ettaro.
Come in precedenza, sono ammissibili gli investimenti edilizi relativi alla costruzione, alla ristrutturazione e all'ammodernamento di strutture per lo stoccaggio, la preparazione, la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli, nonché di locali di vendita e degustazione presso il luogo di produzione. Per quanto riguarda le macchine, le attrezzature tecniche e gli impianti, sono stati presi in considerazione anche quelli destinati alla raccolta, alla refrigerazione, all'etichettatura e al confezionamento. Come già avvenuto fino ad oggi, l'entità dell'aiuto varia a seconda della classificazione come produttore primario: ai produttori primari viene ora concesso un contributo unico pari al 40 per cento, mentre in precedenza era del 30 per cento per i macchinari e del 40 per cento per gli edifici. Per tutte le altre aziende, l'aiuto ammonta uniformemente al 30 per cento, mentre in precedenza era del 20 per cento per la frutta a nocciolo/viticoltura e del 30 per cento per tutti gli altri settori.
In sostanza, non è più previsto un business plan come documentazione per la nuova attività di trasformazione e commercializzazione: le cantine devono presentare, al momento della rendicontazione, una dichiarazione di produzione con un quantitativo minimo di 60 ettolitri.
ASP/red/mac/tl


