FAQ

Le seguenti risposte sono state redatte dal gruppo di lavoro costituito da rappresentanti del Consiglio dei Comuni e della ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio.

La risposta è data nella lingua scelta nella relativa domanda.

Le domande e le risposte sono assegnate secondo i temi (titoli) della legge provinciale Territorio e paesaggio.

Le risposte alle singole questioni devono intendersi riferite alla migliore applicazione operativa della L.P. n. 9/2018. Si precisa che le interpretazioni proposte potranno subire mutamenti nel corso del tempo per effetto di circostanze sopravvenute, quali modifiche a livello legislativo o giurisprudenziale.

[Titoli abilitativi]

Prestazione energetica nell‘edilizia - "Bonus energia" - Disciplina applicabile:

Si chiede se sia corretta l'interpretazione secondo la quale lo sfruttamento del "bonus energia" (con realizzazione di volume aggiuntivo a fronte del miglioramento della prestazione energetica) ai sensi della D.G.P. n. 130/2020 risulta ammissibile per gli interventi edilizi autorizzati e avviati entro il 31.12.2021, sia nel caso del risanamento energetico di fabbricati esistenti (+ 20% oppure 200 m³) sia per la realizzazione di nuove costruzioni nella classe CasaClima A-Nature.

La disciplina relativa alle possibilità edificatorie aggiuntive per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici esistenti e delle nuove costruzioni è attualmente contenuta nel D.P.P. del 20.04.2020, n. 16 (Prestazione energetica nell'edilizia e bonus energia in attuazione delle direttive europee 2018/844/UE, 2009/28/CE, 2010/31UE e 2012/27/UE), adottato in esecuzione dell'articolo 21, comma 3, lettera c), della legge provinciale n. 9/2018 "Territorio e paesaggio" e successive modifiche. Il medesimo decreto ha inoltre nuovamente disciplinato i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici e dei loro componenti ai quali si ricollega l'attribuzione del bonus, definendo in particolare le diverse classi di prestazione energetica, la metodologia di calcolo del rendimento energetico delle singole strutture e le procedure applicabili ai fini del rilascio della certificazione energetica. In tal modo, i presupposti giuridici per l'incremento volumetrico mediante il bonus energia e gli aspetti tecnici da cui esso dipende vengono a trovarsi disciplinati - a differenza del passato - nell'ambito di un unico provvedimento normativo. Il D.P.P. n. 16/2020 è stato pubblicato nel Supplemento n. 4 al Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige n. 17/Sez. gen. del 23.04.2020 ed è entrato in vigore - contestualmente alla L.P. n. 9/2018 - il 1° luglio 2020.

 

Ai sensi dell'articolo 15, comma 1 del menzionato decreto (Norma transitoria), gli interventi edilizi "autorizzati e avviati entro il 31.12.2021 nel rispetto dei termini di cui all'articolo 75, commi 2 e 3, della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche, possono essere ultimati secondo le disposizioni sulla prestazione energetica nell'edilizia e sul bonus energia vigenti il 30.06.2020". La disciplina previgente alla quale si riferisce la disposizione transitoria appena richiamata, e che diventa in questo senso applicabile - per effetto della stessa - anche per il futuro (fino al 31.12.2021), è quella contenuta:

 

a) per quanto riguarda lo sfruttamento del bonus energia per il miglioramento energetico degli edifici esistenti e delle nuove costruzioni, nella D.G.P. del 5.08.2014, n. 964 ("Direttive di applicazione del bonus energia ai sensi dell'articolo 127 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13), e

 

b) per quanto riguarda la prestazione energetica degli edifici e la classificazione degli stessi (anche ai fini dell'utilizzo del bonus), nella D.G.P. del 21.02.2020, n. 130 (Prestazione energetica nell'edilizia).

 

La D.G.P. n. 964/2014, adottata sulla base della previgente L.P. n. 13/1997 ("legge urbanistica provinciale"), definiva, come noto, i presupposti di applicazione del bonus energia e la misura del volume aggiuntivo con lo stesso realizzabile, sia nell'ipotesi delle nuove costruzioni (Punto 2 della delibera) che per il risanamento energetico degli edifici esistenti (Punto 3). Nella prima ipotesi, è consentito un aumento pari al 10% della cubatura ammissibile per la realizzazione del nuovo edificio nella classe CasaClima A-Nature, mentre nel secondo la cubatura dell'edificio esistente può essere aumentata nella misura massima del 20% (o comunque di 200 m³) nel caso in cui per effetto dell'intervento venga raggiunta almeno la classe CasaClima C. L'efficacia della suddetta delibera, originariamente destinata a trovare applicazione fino al 31.12.2019, era già stata prorogata - con D.G.P. n. 1023/2019 - fino al 30.06.2020 al fine di tener conto del rinvio dell'entrata in vigore della legge provinciale n. 9/2018 dal 1° gennaio al 1° luglio 2020, secondo quanto disposto con l'art. 37, co. 1 della legge provinciale del 20.12.2019, n. 17. Per effetto del richiamato articolo 15 del D.P.P. n. 16/2020, infine, la disciplina di cui alla D.G.P. n. 964/2014 (come vigente al 30.06.2020) è stata dichiarata ulteriormente applicabile fino al 31.12.2021, per cui le relative previsioni, per quanto formalmente riportino ancora la data del 30.06.2020, devono oggi intendersi riferite al termine prorogato del 31.12.2020.

 

La D.G.P. n. 130/2020 sulla prestazione energetica nell'edilizia aveva invece sostituito - sotto questo profilo - la disciplina di cui alla previgente D.G.P. del 4.03.2013, n. 362, ed è stata a sua volta sostituita dal richiamato D.P.P. n. 16/2020, attualmente in vigore. Per effetto della richiamata disposizione transitoria di cui all'articolo 15 di quest'ultimo decreto, quindi, i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici di cui alla D.G.P. n. 130/2020 - in vigore fino al 30.06.2020 - possono continuare ad applicarsi - per quanto oramai superati dalla disciplina più recente - agli interventi autorizzati ed avviati entro il 31.12.2021. I requisiti di prestazione energetica di cui al D.P.P. n. 16/2020, coincidono, peraltro, con quelli della delibera n. 130/2020. Si osservi inoltre che, ai sensi del punto 3 della citata D.G.P. n. 130/2020, "le definizioni di cui all'articolo 2 delle allegate direttive [sulla prestazione energetica] sostituiscono quelle richiamate all'articolo 1 comma 8 della delibera della Giunta provinciale del 5 agosto 2014, n. 964" e risultano quindi direttamente applicabili anche ai fini dell'utilizzo del bonus energia.

 

La conclusione a cui perviene l'amministrazione comunale, secondo la quale agli interventi edilizi con realizzazione di volume aggiuntivo autorizzati e avviati entro il 31.12.2021 è applicabile la disciplina sulla prestazione energetica e sul bonus energia di cui alla D.G.P. n. 130/2020 (e alla D.G.P. n. 964/2014 come modificata/prorogata dalla D.G.P. n. 1023/2019), può pertanto considerarsi corretta. La disciplina transitoria in questo senso dettata risulta in ogni caso applicabile - per espressa previsione della norma transitoria di cui all'articolo 15 del D.P.P. n. 16/2020 - unicamente "nel rispetto dei termini di cui all'articolo 75, commi 2 e 3 della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche" in tema di efficacia nel tempo dei titoli edilizi e di decadenza dagli stessi in caso di mancato rispetto dei termini stabiliti per l'inizio e la conclusione dei lavori autorizzati.

Comune di Ora 
Data: 17.7.2020
[Titoli abilitativi]

Parere ufficiale sanitario:

Con le nuove disposizioni della l.p. n. 9/2018 non è più previsto il rilascio del parere dell'ufficiale sanitario. In base al regolamento edilizio del Comune di Merano è però previsto che il progetto venga consegnato corredato dal parere rilasciato dall'ufficiale sanitario. Fino a nuovo regolamento edilizio, come ci si dovrà comportare in merito?

Ai sensi dell'art. 103, co. 2 della legge provinciale "Territorio e paesaggio" - legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, le procedure per l'approvazione di progetti che, alla data del 30 giugno 2020, risultavano già avviate possono essere concluse in base alle norme e alle disposizioni procedimentali in vigore fino a tale data. Per i progetti già presentati fino al 30 giugno 2020 si applica pertanto la disciplina vigente fino al 30 giugno 2020 che prevedeva il parere igienico-sanitario favorevole da allegare alla domanda di concessione edilizia (v. art. 9 del regolamento edilizio del Comune di Merano). Nei Comuni in cui il regolamento edilizio non prevede espressamente il parere igienico-sanitario quale allegato della domanda di concessione edilizia trova invece applicazione la norma dell'art. 115, co. 4 della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, secondo cui la presenza nella commissione edilizia dell'ufficiale sanitario sostituisce l'autorizzazione speciale prescritta. Si precisa che, ai sensi dell'art. 8, co. 2 della legge provinciale 16 aprile 2020, n. 3, le commissioni edilizie comunali possono svolgere le funzioni della commissione comunale per il territorio e il paesaggio di cui all'articolo 4 della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, e successive modifiche, al più tardi fino al 6 novembre 2020. Inoltre, ai sensi dell'art. 5 del D.P.P. del 26 giugno 2020, n. 24 "Regolamento in materia edilizia", fino all'approvazione dei regolamenti edilizi comunali di cui all'articolo 21, comma 5, della l.p. 9/2018 e comunque non oltre il 6 novembre 2020, restano valide le disposizioni relative al funzionamento della commissione edilizia comunale nonché le disposizioni dei regolamenti edilizi comunali, a condizione che siano conformi alle disposizioni della l.p. 9/2018 e dei regolamenti di esecuzione adottati. Per i progetti presentati dopo il 30 giugno 2020, il parere igienico-sanitario non è più prescritto. Di conseguenza, per tali progetti non possono trovare applicazione né il regolamento edilizio comunale, in quanto - sotto questo aspetto - non conforme alla l.p. 9/2018, né la norma dell'art. 115, co. 4., abrogata dalla l.p. 9/2018.

Gemeinde Meran / Comune di Merano
Data: 16.7.2020
[Titoli abilitativi]

Progetti di variante - disposizioni transitorie:

Quali sono i limiti entro i quali una variante può essere considerata tale e quindi essere ancora soggetta alla l.p. 13/1997 e non alla nuova l.p. 9/2018? Qualora sia stata già rilasciata una concessione edilizia, al fine di presentare una variante solo per opere interne è sufficiente una CILA o SCIA?

Ai sensi della disposizione transitoria di cui all'art. 103, co. 2 della legge provinciale "Territorio e paesaggio" - legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, le procedure per l'approvazione di progetti che, alla data del 30 giugno 2020, risultavano già avviate possono essere concluse in base alle norme e alle disposizioni procedimentali in vigore fino a tale data. Qualora le modificazioni previste dal progetto di variante incidano su elementi essenziali della costruzione, come la cubatura, l'altezza, le distanze, si è in presenza di varianti essenziali (vedasi ex multis, Consiglio di Stato, sentenza n. 1484/2017). Le varianti essenziali si distinguono dalle varianti semplici, ovvero dalle varianti in senso proprio, in quanto sono soggette al rilascio di permesso di costruire del tutto nuovo e autonomo rispetto a quello originario e per il quale valgono le disposizioni vigenti al momento di realizzazione della variante - vedasi sentenza della Corte di Cassazione n. 34099/2014: „Mentre le varianti in senso proprio, ovvero le modifiche di non rilevante consistenza rispetto al progetto approvato [...], sono soggette al rilascio di un permesso complementare e accessorio - anche sotto il profilo temporale della normativa operante - rispetto all'originario permesso a costruire, le varianti essenziali [...] sono soggette al rilascio di permesso a costruire del tutto nuovo ed autonomo rispetto a quello originario e per il quale valgono le disposizioni vigenti al momento della realizzazione della variante". La sussistenza della variazione essenziale va sempre valutata con riferimento al progetto approvato con il permesso originario. Per le varianti non essenziali possono essere applicate - ai sensi dell'art. 103, co. 2 della nuova legge provinciale n. 9/2018 - le disposizioni e le procedure della „vecchia" legge urbanistica provinciale - l.p. n. 13/1997. Ciò non esclude che per le varianti non essenziali - in alternativa - possono essere applicate anche le procedure semplificate (per sempio CILA, SCIA) previste dalla nuova legge n. 9/2018.

Comune di Tirolo
Data: 16.7.2020
[Strumenti di pianificazione]

Piani d'attuazione -  norme transitorie / Durchführungspläne - Übergangsbestimmung:

Ein Antragsteller hat für eine Auffüllzone, für die laut Bauleitplan kein Durchführungsplan vorgeschrieben ist, vor dem 01.07.2020 der Gemeindeverwaltung einen Durchführungsplan für diese Zone vorgelegt. Die Gemeindebaukommission hat dann vor dem 01.07.2020 ein positives Gutachten erteilt, vorbehaltlich, dass der Gemeinderat einen diesbezüglichen Beschluss gemäß Art. 30 Absatz 1/bis des L.G. Nr. 13 vom 11.08.1997 fasst, mit dem die Erstellung eines Durchführungsplanes für diese Zone vorgeschrieben wird. Kann der Gemeinderat den Beschluss gemäß Art. 30 Absatz 1/bis des L.G. Nr. 13 vom 11.08.1997 zum jetzigen Zeitpunkt noch fassen?

Die Übergangsbestimmung von Art. 103 Absatz 2 des Landesgesetzes vom 10 Juli 2018, Nr. 9 „Raum und Landschaft" (kurz: LGRL) sieht vor, dass die Verfahren für die Genehmigung von Plänen und Projekten, die bis zum 30. Juni 2020 bereits eingeleitet wurden, gemäß den bis dahin geltenden Bestimmungen und Verfahrensvorschriften abgeschlossen werden. Die Genehmigung von Durchführungsplänen ist Ausdruck der Planungshoheit der Gemeinden. Der Art. 30 Absatz 1/bis des nunmehr aufgehobenen Landesraumordnungsgesetzes (Landesgesetz vom 11. August 1997, Nr. 13; kurz: LROG) sah vor, dass der Gemeinderat bzw., in Gemeinden mit mehr als 10.000 Einwohnern, der Gemeindeausschuss auf der Grundlage eines auf städtebauliche Verbesserung ausgerichteten Bebauungskonzeptes und nach Anhören der Gemeindebaukommission für Teile von Baugebieten mit einer Ausdehnung bis zu 5.000 m² die Erstellung eines Durchführungsplanes vorschreiben kann. Weder das vor diesem Beschluss erteilte Gutachten der Baukommission, noch ein entsprechender Antrag eines Privaten, sind für die Anwendung der Übergangsbestimmung von Art. 103 Absatz 2 LGRL maßgeblich. Vielmehr wird das Verfahren zur Genehmigung des Durchführungsplans gemäß Art. 32 des LG Nr. 13/1997 mit dem Beschluss des Gemeindeausschusses eingeleitet, mit welchem der Planentwurf, nach Anhören der Gemeindebaukommission, genehmigt wird. Der Gemeinderat kann demnach nach dem 30. Juni 2020 keinen Beschluss auf der Grundlage von Art. 30 Absatz 1/bis LROG mehr fassen.

Gemeinde Vintl

Data: 16.7.2020
[Titoli abilitativi]

Procedura di approvazione - conclusione del procedimento in forma semplificata in caso di richieste inamissibili / Genehmigungsverfahren - vereinfachter Abschluss des Verfahrens bei nicht zulässigen Anträgen:

Das Bauamt hat nach dem 30. Juni 2020 einen Antrag für Innenarbeiten ex Art. 98 des alten Landesraumordnungsgesetzes erhalten. Ich gehe davon aus, dass diese Art Eingriff einer beeidigten Baubeginnmeldung (BBM) bedarf, und möchte den Antragsteller/Projektant darauf hinweisen, dass der Antrag ex Art 98 nicht annehmbar ist.

Gemäß Art. 103 Absatz 2 des Landesgesetzes vom 10 Juli 2018, Nr. 9 „Raum und Landschaft" (kurz: LGRL) können ausschließlich Projekte, die bis zum 30. Juni 2020 bereits eingereicht wurden, nach den bis dahin geltenden Bestimmungen und Verfahrensvorschriften behandelt werden. Ein Antrag im Sinne des nunmehr aufgehobenen Art. 98 des Landesraumordnungsgesetzes vom 11. August 1997, Nr. 13, der nach dem 30. Juni 2020 eingereicht wird, ist demnach nicht mehr zulässig. Der Art. 4 Absatz 1 des Landesgesetzes vom 22. Oktober 1993, Nr. 17 sieht vor, dass die Verwaltung im Falle von Anträgen, die offensichtlich nicht entgegennehmbar, unzulässig, unverfolgbar oder unbegründet sind, das Verfahren mit ausdrücklicher Maßnahme in vereinfachter Form abschließt. Dazu wurde vom Gemeindenverband ein entsprechender Vordruck zu Verfügung gestellt (siehe die Mitteilung Nr. 106/2020 vom 30. Juni 2020). Die entsprechende Begründung besteht in einem knappen und verständlich formulierten Hinweis auf den Sachverhalt oder Rechtsgrund, der dafür entscheidend ist. Im Falle der Maßnahme in vereinfachter Form findet Artikel 11/bis des L.G. Nr. 17/1993 keine Anwendung, d.h. es ist keine vorherige Mitteilung der Hinderungsgründe für die Annahme des Antrags erforderlich.

Gemeinde Innichen

Data: 16.7.2020
[Urbanistica]

superfici naturali e agricole - volume interrato / Natur- und Agrargebiete - unterirdische Bauten:

Gilt für die Errichtung von unterirdischen Bauten für Nebenzwecke von bestehenden Gebäuden in den Natur- und Agrarflächen weiterhin Art. 23 des DLH 5/1998?

Mit Art. 105 des Landesgesetzes vom 10 Juli 2018, Nr. 9 „Raum und Landschaft" (kurz: LGRL) wurde das bis dahin geltende Landesraumordnungsgesetz (Landesgesetz vom 11. August 1997, Nr. 13) aufgehoben. Der auf dem Landesgesetz Nr. 13/1997 fußenden Durchführungsverordnung - D.LH. vom 23. Februar 1998, Nr. 5 - wurde demnach die Rechtsgrundlage entzogen, sodass diese seit dem 1. Juli 2020 (Zeitpunkt des Inkrafttretens des LGRL) nicht mehr zur Anwendung gebracht werden. Davon ausgenommen sind jene Projekte, die bis zum 30. Juni 2020 eingereicht wurden und unter die Ausnahmeregelung von Art. 103 Absatz 2 LGRL fallen. Gemäß Art. 17 Absatz 4 des LGRL sind in den Natur- und Agrargebieten keine Neubaumaßnahmen laut Art. 62 Absatz 1 Buchstabe e) des LGRL zulässig, sofern im LGRL nicht ausdrücklich anders vorgesehen. Dieses grundsätzliche Verbot schließt insbesondere die „Errichtung von neuen ober- oder unterirdischen Bauten oder die Erweiterung der bestehenden Bauten außerhalb der bisher bestehenden Bausubstanz, wobei für die Maßnahmen an Zubehörbauten Ziffer 6) zu beachten ist", ein.

Gemeinde Schenna

Data: 16.7.2020
[Urbanistica]

Parcheggi privati - art. 7 del DHL 17/2020 / Private Parkplätze - Art. 7 des Dekretes des Landeshauptmanns vom 17.07.2020, Nr. 17

Kann vor der Genehmigung des Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzepts bei Abweichung von den in der Tabelle zum Art. 7 Abs. 2 des DLH Nr. 17/2020 angegebenen Richtwerten bzw. der sich daraus ergebenden Anzahl an Stellplätzen für PKW und Fahrräder eine Baugenehmigung erteilt werden?

Kann eine Ersatzzahlung bei Abweichung von der Stellplatzanzahl für PKW erst nach Genehmigung des Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzepts vorgeschrieben werden?

Der Art. 7 des D.L.H. vom 7. Mai 2020, Nr. 17 („Mindeststandards für die Ausstattung öffentlicher Räume von Allgemeininteresse und privater Räume von öffentlichem Interesse sowie Kriterien zur Bestimmung von Hofstellen landwirtschaftlicher Betriebe") regelt die privaten Parkplätze.

Die Absätze 1 und 2 des Artikels 7 sehen vor, wie folgt:

„1. Die Gemeinden legen die Standards für die Errichtung privater Parkplätze im Rahmen des Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzepts gemäß Artikel 51 Absatz 5 Buchstabe f) des Gesetzes fest, unter Berücksichtigung des Angebots an Infrastrukturen, Mobilitätsdiensten und der vorgesehenen Zweckwidmungen im Planungsbereich, unter anderem, indem sie unter Beachtung der gesetzlichen Vorgaben für abgegrenzte Gebiete die Errichtung von Stellplätzen einschränken, Sammelparkplätze vorschreiben und bei Abweichungen von den Standards Ersatzleistungen vorschreibt.

2. Bis zum Inkrafttreten der von den Gemeinden im Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzept festgelegten Bestimmungen gelten für die einzelnen Zweckbestimmungen folgende Richtwerte: [...]".

Das Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzept ist Bestandteil des Gemeindeentwicklungsprogramms für Raum und Landschaft. Bis zum Zeitpunkt des Inkrafttretens des Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzept gelten die Richtwerte (italienisch: „valgono i seguenti indici") laut Tabelle im Art. 7 des DLH Nr. 17/2020. Die Parkplätze sind grundsätzlich „in natura" zu errichten.

Laut Rechtsprechung des Staatsrats (vgl. das Urteil vom 22. November 2017, Nr. 5419) gilt: [...] Come la giurisprudenza ha già avuto modo di osservare (Cons. Stato, sez. V, 4 novembre 2014 n. 5444; sez. IV, 6 gennaio 2013 n. 32), la disposizione contenuta nel predetto art. 41-sexies "...opera come norma di relazione nei rapporti privatistici e come norma di azione nel rapporto pubblicistico con la p.a., non potendo quest'ultima autorizzare nuove costruzioni che non siano corredate di dette aree, giacché l'osservanza della norma costituisce condizione di legittimità della concessione edilizia [   ]." Falls die Errichtung der Mindestanzahl der Stellplätze laut Mobilitäts- und Erreichbarkeitskonzept bzw. laut den im Art. 7 DLH Nr. 17/2020 festgelegten Richtwerten nachgewiesenermaßen effektiv nicht möglich ist und demnach von den festgelegten Standards abgewichen wird, so erscheint die Forderung nach einer von der Gemeinde festzulegenden Ersatzzahlung statthaft. Ist eine Abweichung von den Standards unumgänglich, so ist die Entrichtung der Ersatzzahlung, die von der Gemeinde festzulegen ist, Voraussetzung für den Erlass der Baugenehmigung.

Gemeinde Klausen

Data: 16.7.2020
[Titoli abilitativi]

Interventi edilizi liberi allegato c della legge 9/2018 / Freie Baumaßnahmen - Anhang C des LGRL

Gilt die Auflistung der „freien" Baumaßnahmen überall, d.h. innerhalb und außerhalb des Siedlungsgebiets? Wie verhält es sich bei der Anbringung von Sonnenkollektoren im Landwirtschaftsgebiet? Muss der Bauherr keine Meldung machen? Wie soll sich die Gemeinde verhalten, falls der Antragsteller eine schriftliche Bestätigung der Gemeinde für Steuerabsetzbeträge oder Ansuchen um Beiträge benötigt?

Für die Durchführung der im Anhang C angeführten freien Baumaßnahmen ist keine urbanistische Ermächtigung (Baugenehmigung, ZeMeT) oder BBM erforderlich. Dies ergibt sich aus Art. 72 in Verbindung mit Art. 73 des LGRL. Laut Art. 72 Abs. 2 gilt jedoch: „Die Maßnahmen müssen auf jeden Fall den Vorgaben der Instrumente für die allgemeine und die Durchführungsplanung der Gemeinde sowie der Fachpläne entsprechen. Ebenso sind die für das betroffene Gebiet geltenden Bindungen [z.B. Bindungen des Denkmalschutzes, Landschaftsschutzes, forstlich-hydrogeologischen Nutzungsbeschränkung etc] zu beachten. Unberührt bleiben die von Bestimmungen anderer Sachbereiche auferlegten Vorschriften, die sich auf die Regelung der Tätigkeit zur Gebietsumwandlung auswirken."

Anbringung von Sonnenkollektoren: Dabei handelt es sich laut LGRL um keine freie Baumaßnahme laut Anhang C). Der Punkt C 7), welcher die Anbringung von Solar- und Photovoltaikpaneelen für Gebäude außerhalb des historischen Ortskerns ursprünglich als „freie" Baumaßnahme definierte, wurde mit Art. 39 Abs. 2 des L.G. Nr. 17/2019 gestrichen. Für die Anbringung von Sonnenkollektoren und Photovoltaikpaneelen gelten die spezifischen Vorgaben laut Art. 4 des Dekrets des Landeshauptmanns vom 8. April 2020, Nr. 13 („Nutzung von Energie aus erneuerbaren Quellen"). Zudem muss geprüft werden, ob im konkreten Fall eine landschaftsrechtliche Genehmigung laut Art. 67 Absätze 1 und 2 des LGRL erforderlich ist oder ob es sich um einen Eingriff laut Anhang A) (A6) des LGRL handelt. Der Baueingriff kann mittels BBM gemeldet werden.

Gemeinde Vintl

Data: 16.7.2020
[Strumenti di pianificazione]

Procedura verde-verde / Grün-Grün-Verfahren ab 1. Juli 2020

Muss die Gemeindekommission für Raum und Landschaft (derzeit Baukommission) vor der Behandlung durch den Gemeindeausschuss den Antrag im Grün-Grün-Verfahren behandeln, so wie es für die anderen Änderungen des Gemeindeplans für Raum und Landschaft vorgesehen ist, oder beginnt das Verfahren mit dem Beschluss des Gemeindeausschusses?

Bedarf es vor der Verfahrenseinleitung einer Information der örtlichen Verbände?

Grün-Grün-Änderungen sind Änderungen des Landschaftsplans und betreffen die Umwidmung von Flächen mit Nutzungswidmung Wald, Weidegebiet und alpines Grünland, Landwirtschaftsgebiet oder bestockter Wiese oder Weide in eine andere der genannten Nutzungen.

Laut Art. 48 Abs. 1 des LGRL wird auf die Genehmigung des Landschaftsplanes das Verfahren laut Art. 53 (Verfahren zur Genehmigung des Gemeindeentwicklungsprogramms und des Gemeindeplans für Raum und Landschaft), mit Ausnahme der Absätze 1 und 4 angewandt.

Daher erfolgt die Einleitung zur Genehmigung oder Änderung des Landschaftsplans über den Gemeindeausschuss ohne vorherige Befassung der Gemeindekommission für Raum und Landschaft. Der Art. 53 Abs. 2 des LGRL verpflichtet die Gemeinden neben der Veröffentlichung des Vorschlags zur Grün-Grün-Änderung an der Amtstafel der Gemeinde und im Südtiroler Bürgernetz weitere angemessene Maßnahmen zur Information und Beteiligung der Bevölkerung zu treffen. Im Landesgesetz selbst sind hierzu keine besonderen Modalitäten angeführt.

Gemeinde Percha

Data: 16.7.2020
[Titoli abilitativi]

Regolamento edilizio - moduli / Gemeindebauordnung - Formulare

Laut Beschluss der Landesregierung vom 9. Juni 2020, Nr. 404 werden die Verfahren laut Art. 63 Abs. 6 LGRL über das Portal SUAP / SUE abgewickelt. Laut Übergangsbestimmung bleiben die „alten" Gemeindebauordnungen aber aufrecht. Gilt die alte Bauordnung weiterhin oder gilt sie nicht? Es ergeben sich viele Widersprüche, wenn man die neuen Formulare für die alten Verfahren anwenden muss!

Laut Art. 103 Abs. 2 des LGRL können die Verfahren für die Genehmigung von Projekten, die bis zum 30. Juni 2020 bereits eingeleitet wurden, gemäß den bis dahin geltenden Bestimmungen und Verfahrensvorschriften abgeschlossen werden. Die Projekte, die nach dem 30. Juni 2020 eingereicht werden, müssen in digitaler Form über das Portal SUAP / SUE eingereicht werden. Laut Artikel 5 der Verordnung zum Bauwesen (D.L.H. Nr. 24/2020) bleiben bis spätestens 6. November 2020 die Bestimmungen der bis zum 30. Juni 2020 geltenden Gemeindebauordnungen aufrecht, aber nur insoweit sie mit den Bestimmungen des LGRL Nr. 9/2018 und den erlassenen Durchführungsbestimmungen im Einklang stehen. Dies beinhaltet, dass von den in der Gemeindebauordnung angeführten Baurechtstitel nur jene Anwendung finden können, die vom neuen LGRL vorgesehen sind. Ausgeschlossen sind damit z.B. „Bagatelleingriffe" laut Buchstaben h) - z), Bauermächtigung und Baubeginnmeldung (DIA). Als „freie Eingriffe" können nur mehr jene angesehen werden, die im LGRL Nr. 9/2018 als solche festgelegt sind. Für „alte" Verfahren (Projekte, die bis zum 30. Juni 2020 eingereicht wurden) kann auf die alten Formulare zurückgegriffen werden, die Benutzungsgenehmigung kann allerdings auch durch eine ZeMeT für die Bezugsfertigkeit ersetzt werden.

Gemeinde Rodeneck
Data: 16.7.2020