Fondo sviluppo e coesione, Meloni e Kompatscher firmano l’accordo

Il presidente del Consiglio e il presidente della Provincia hanno siglato oggi (12 marzo) a Bolzano l’accordo sulla quota del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-27 spettante all’Alto Adige.

Alla Provincia autonoma di Bolzano vengono assegnati 82 milioni per progetti infrastrutturali e di mobilità. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha messo la sua firma oggi (12 marzo) al NOI Techpark di Bolzano Sud, assieme al presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher e alla presenza del ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr, Raffaele Fitto, sull’accordo tra il Governo e la Provincia autonoma di Bolzano in relazione alla quota del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027 assegnata alla Provincia stessa.  

“Sono contenta che la firma sull’accordo di coesione venga apposta in questo luogo straordinario, una finestra europea sull’innovazione”, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della cerimonia, riferendosi appunto al NOI Techpark. “Conosciamo la capacità della Provincia autonoma di Bolzano di spendere bene e fino all’ultimo euro questi fondi, vorremmo diventare un po’ tutti così”, ha aggiunto il premier. “L’accordo di coesione porta oltre 82 milioni di euro alla Provincia di Bolzano, con la quale abbiamo condiviso l’obiettivo di concentrare queste risorse sulle infrastrutture della mobilità, per decongestionare il traffico nei punti nevralgici e agire così sulle emissioni inquinanti ma anche per innovare, come nel caso del nuovo centro intermodale che sorgerà presso la stazione di Merano”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.  

“Questi fondi statali rappresentano un’importante risorsa aggiuntiva ai fondi comunitari per garantire uno sviluppo equilibrato nel nostro territorio. Abbiamo sempre saputo impiegare questi fondi in maniera virtuosa e garantiamo un’immediata realizzazione dei nostri progetti nell’ambito della politica di coesione, sia nazionale che europea”, ha detto il presidente Kompatscher ai numerosi ospiti d'onore. All’importante e attesa cerimonia hanno assistito infatti decine e decine di sindaci, rappresentanti dei gruppi d’interesse, autorità e rappresentanti delle Forze dell’ordine. 

82 milioni per progetti infrastrutturali di mobilità 

Il Fondo di sviluppo e coesione assegna alla Provincia autonoma di Bolzano fondi statali pari a oltre 82 milioni di euro, che saranno utilizzati per la realizzazione di progetti di infrastrutturazione nel settore della mobilità. Il progetto più significativo riguarda il Centro di mobilità di Merano, ma nel pacchetto spiccano anche la circonvallazione di Bronzolo e i lavori di messa in sicurezza della Strada statale in Val Venosta, nel Comune di Curon, e miglioramenti della viabilità nella zona industriale di Bolzano

Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) è un fondo nazionale che rappresenta, accanto ai Fondi strutturali europei, lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali. Nei periodi di programmazione precedenti, tramite questo fondo nazionale sul territorio altoatesino sono stati realizzati diversi progetti, tra i quali tunnel e infrastrutture importanti per l’agricoltura. Nel periodo 2014-2020 spicca il finanziamento di ben 18 milioni di euro per la costruzione del NOI Techpark di Brunico

In un incontro si è parlato della riforma dello Statuto 

Al suo arrivo a Bolzano, il presidente Meloni ha trovato il tempo per un incontro: il premier e il ministro Fitto hanno avuto uno scambio con il presidente della Provincia Kompatscher, la vicepresidente Rosmarie Pamer e i vicepresidenti Marco Galateo e Daniel Alfreider sulle questioni attuali dell'Alto Adige. Naturalmente si è parlato anche della riforma dello Statuto di Autonomia. Kompatscher ha poi dichiarato agli ospiti riuniti: "La dichiarazione programmatica del presidente del Consiglio dell'ottobre 2022 è una buona base per gli auspicati adeguamenti agli Statuti delle Autonomie speciali. Sono fiducioso che il gruppo di esperti incaricato presenterà il proprio lavoro entro la scadenza concordata".   

“Stiamo lavorando anche sullo Statuto di Autonomia”, ha confermato il presidente Meloni. “Mi hanno chiesto se mantengo gli impegni: per me non è una questione secondaria. Su questo disegno di legge sta già lavorando molto bene il ministro Roberto Calderoli, credo che presto potremo festeggiare nuovi traguardi raggiunti assieme”, ha concluso il presidente Meloni. 


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