Il vicepresidente Galateo al Viaggio della Memoria ad Auschwitz

Anche il vicepresidente Galateo ha partecipato assieme a 162 giovani dal 3 al 6 marzo al Viaggio della Memoria “Promemoria Auschwitz.eu”: "Il silenzio pesa più delle parole".

AUSCHWITZ/BOLZANO (USP). Dal 3 al 6 marzo, 162 giovani della Provincia autonoma di Bolzano, accompagnati da 18 tutor e dallo staff di progetto, hanno preso parte al Viaggio della Memoria “Promemoria Auschwitz.eu”, un percorso che li ha condotti a Cracovia e a visitare i campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, luoghi simbolo della tragedia che settant’anni fa segnò uno dei punti più bui della storia dell’umanità.

Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Bolzano, ha preso avvio a novembre con una fase laboratoriale di approfondimento storico e di educazione alla cittadinanza attiva. Quest’anno le candidature sono state 275, in aumento rispetto allo scorso anno. Di queste, 166 studentesse e studenti sono stati selezionati per rappresentare il territorio provinciale in questo viaggio, al quale hanno preso parte 162 ragazze e ragazzi. Ad accompagnare i ragazzi anche il vicepresidente e assessore provinciale Marco Galateo che ha voluto condividere con loro un pensiero profondo davanti ai binari di Auschwitz.

"In questo luogo il silenzio pesa più delle parole. Camminando accanto a questi ragazzi ho capito che il nostro compito non è soltanto trasmettere informazioni, ma custodire una coscienza. Auschwitz ci mostra fino a dove può spingersi l’umanità quando dimentica il valore dell’altro. Ma vedere questi giovani ascoltare, interrogarsi, commuoversi, mi fa credere che la memoria possa ancora generare responsabilità. Se torneranno a casa con una domanda in più e con un’indifferenza in meno, allora questo viaggio avrà già cambiato il futuro.“, ha spiegato il vicepresidente Galateo.

L'assessore provinciale Philipp Achammer, presente al momento della partenza del gruppo, sottolinea l'importanza del progetto per la formazione democratica dei giovani: "La visita ad Auschwitz mostra in modo impressionante dove possono portare le ideologie dell'emarginazione e della disumanizzazione. Proprio in un momento in cui in Europa si discute nuovamente di isolamento, di accuse collettive o addirittura di “rimpatrio” è ancora più importante che i giovani comprendano la storia. La cultura della memoria significa anche assumersi la responsabilità di una società aperta e democratica", rimarca Achammer.

Il progetto Promemoria Auschwitz.eu coinvolge ogni anno 450 ragazzi della Provincia di Bolzano e del Land Tirol ed è organizzato da Arciragazzi aps, Agjd, MeTe Aps ed Arci del Trentino e sostenuto dalle due Province autonome di Bolzano e Trento e dal Land Tirol.

“Promemoria Auschwitz” è un viaggio dentro di sé. È un confronto con ciò che l’essere umano può diventare quando smarrisce il senso dell’altro. Ma è anche una promessa: che il passato non diventi inutile. La memoria, per questi giovani, non sarà una celebrazione rituale, ma una scelta di campo. Una scelta di umanità.

tl