Alcuni Comuni possono prorogare il termine dei diritti sui posti letto
La Giunta provinciale approva in seduta straordinaria le modifiche al regolamento sul limite massimo dei posti letto.
BOLZANO (USP). Su proposta dell’assessore al Turismo Luis Walcher, la Giunta provinciale ha approvato il 1° aprile, in seduta straordinaria, le modifiche al regolamento sul limite massimo dei posti letto. A condizioni rigorose, viene così resa possibile una proroga di 5 anni del termine per la realizzazione di posti letto in zone turistiche già designate. In precedenza, il Consiglio dei Comuni e la II Commissione legislativa del Consiglio provinciale avevano espresso il proprio parere sulla proposta.
“La normativa sul limite massimo dei posti letto rimane in vigore, ma diamo ai Comuni strutturalmente deboli e colpiti dallo spopolamento la possibilità di decidere autonomamente in merito alla proroga dei diritti di posti letto esistenti”, afferma il presidente della Provincia Arno Kompatscher, competente in materia di Comuni. Affinché la proroga abbia luogo, è necessaria l’approvazione del Consiglio comunale; in caso contrario, i diritti di letto scadranno alla fine di settembre 2026, come previsto dalla normativa vigente.
"In Alto Adige abbiamo un turismo a diverse velocità. Laddove i cittadini ritengono che un ulteriore sviluppo sia necessario e opportuno, il Comune può approvare una proroga a determinate condizioni", afferma l’assessore provinciale competente Luis Walcher. "Il Consiglio comunale decide separatamente per ogni zona; se il Comune non interviene, la zona decade".
Inoltre, l’assessore Walcher sottolinea che la possibilità di proroga si applica esclusivamente alle zone turistiche già designate. Le zone interessate sono state designate dai Comuni e dalla Provincia in parte molto prima dell’approvazione del Programma provinciale per lo sviluppo del turismo.
Inoltre, la proposta prevede ulteriori condizioni: una struttura non può superare il limite massimo di 150 posti letto e, per le nuove strutture, vige l’obbligo di presentare, entro due anni dall’avvio dell’attività, una certificazione di sostenibilità come il Marchio Sostenibilità Alto Adige. “Il Marchio Sostenibilità Alto Adige prevede l’utilizzo di prodotti locali, a vantaggio dell’agricoltura e dei circuiti locali”, sottolinea l’assessore Walcher: “Il nostro obiettivo è un turismo che rafforzi i nostri paesi e che sia attivamente sostenuto dagli altoatesini e dalle altoatesine”.
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