La Giunta nei comprensori (3/6): focus su Parco Nazionale ed energia
Il Parco Nazionale dello Stelvio e l’energia sono tra i temi al centro della seduta straordinaria della Giunta provinciale in Val Venosta. Importanza data agli investimenti nei centri visite.
LACES/COLDRANO (USP). Durante la seduta straordinaria della Giunta provinciale in Val Venosta – la terza della serie di riunioni sul territorio – tenutasi a Castel Coldrano, nel Comune di Laces, un tema di particolare importanza è stato il Parco Nazionale dello Stelvio.
Come ha sottolineato l’assessore provinciale Peter Brunner, competente per le questioni relative al Parco Nazionale dello Stelvio, nella conferenza stampa che ha seguito la seduta, occorre tenere conto della situazione particolare dell’Alto Adige, in cui all’interno del Parco Nazionale si trovano numerose aziende agricole e attività commerciali: “Nel piano del Parco Nazionale e nel regolamento del Parco Nazionale abbiamo sottolineato le peculiarità della nostra provincia, in cui il Parco Nazionale si estende su dieci comuni, due dei quali – Stelvio e Martello – ricadono interamente all’interno del territorio del Parco. Inoltre, abbiamo illustrato quanto sia importante la tutela dell’area, ma anche lo sviluppo economico, affinché la cittadinanza abitante nei comuni del Parco possa vivere e lavorare bene, salvaguardando al contempo le esigenze ecologiche del Parco", ha sottolineato Brunner.
Il piano relativo alla parte altoatesina del Parco, così come quello relativo al Trentino, è in attesa di approvazione presso il Ministero competente. Manca ancora la parte lombarda, poiché il piano può essere approvato solo come documento unico fra i tre territori. “Per evitare un'ulteriore stallo, siamo in contatto con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per ottenere un'approvazione anticipata tramite decreto ministeriale, in modo da poter portare avanti i potenziali progetti edilizi all'interno del Parco in attesa dell'approvazione dell'intero piano”, ha riferito l'assessore Brunner. A tal fine è già stata effettuata una rilevazione delle cubature e del potenziale di espansione dei Comuni. Il pacchetto potrebbe essere presentato al ministro nel mese di maggio.
Parallelamente, la Provincia intende ottenere sostegno da Roma per quanto riguarda l'approvazione delle linee guida del Parco Nazionale: “Le linee guida, che garantiscono l'uniformità del Parco, devono essere approvate congiuntamente. In questo modo, invece, si potrebbe aprire la strada all’approvazione separata dei piani per le rispettive parti del Parco, senza dover più attendere il piano della Lombardia”, ha spiegato Brunner illustrando la strategia della Provincia.
Investimenti nei centri visitatori
Particolare attenzione viene dedicata anche alle misure previste per il potenziamento delle infrastrutture del Parco Nazionale dello Stelvio. Sono interessati i centri visitatori del Parco Nazionale – naturatrafoi a Trafoi, aquaprad a Prato allo Stelvio, avimundus a Silandro, culturamartell a Martello e lahnersäge a Ultimo –, alcuni dei quali sono ormai datati e necessitano di ammodernamento. Tuttavia, i Comuni del Parco Nazionale non sono in grado di sostenere da soli i costi di investimento. “I centri visitatori sono strutture importanti per l’informazione dei visitatori e per l’educazione ambientale, trasmettendo al grande pubblico le peculiarità e gli obiettivi dell’area protetta”, ha sottolineato l’assessore Brunner. “Per questo motivo, la Giunta provinciale concede ai Comuni del Parco Nazionale contributi per il rinnovamento dei centri visitatori e stanzia a tal fine, nell’ambito di un piano pluriennale, 850.000 euro all’anno di fondi aggiuntivi. Ne beneficiano anche le località del Parco Nazionale e il turismo sostenibile”, ha affermato Brunner.
Tavolo tecnico provinciale sull'energia previsto per aprile
Con le sindache e i sindaci del comprensorio, la Giunta provinciale ha discusso anche del tema dell'energia. "Il tema dell'energia non può mancare in Val Venosta", ha spiegato l'assessore provinciale Brunner. "Siamo quindi lieti di poter annunciare che il tavolo tecnico provinciale sull'energia verrà ripristinato e si riunirà per la prima volta già nel mese di aprile. In quella sede discuteremo anche dei margini di manovra nell'utilizzo idroelettrico. Appena saranno disponibili i primi risultati di questo tavolo tecnico, valuteremo cosa è possibile fare in Val Venosta”. Esiste un potenziale, ad esempio, nelle centrali idroelettriche alimentate dall’acqua potabile, dove dovrebbero esserci semplificazioni giuridiche per un doppio utilizzo entro certi limiti.
Per quanto riguarda la nuova gara per grandi impianti di derivazione a scopo idroelettrico in Alto Adige, le cui concessioni sono scadute alla fine di agosto 2025 (tra cui quella di Curon), l’assessore Peter Brunner ha sottolineato: “Stiamo preparando tutta la documentazione. Entro la fine dell’anno dovrebbe essere chiaro a livello nazionale se è necessario un nuovo bando di gara o se è possibile procedere a una proroga. Questa sarebbe ipotizzabile per un periodo compreso tra i 15 e i 20 anni e sarebbe comunque associata a determinate prestazioni a favore del territorio”, ha spiegato Brunner.
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