Percorso didattico "Ice Walk": viaggio immersivo nella natura

Aperti due percorsi ad anello ai piedi del ghiacciaio di Fontana Bianca in Val d'Ultimo: un progetto dell'Ufficio Idrologia e dighe dell'Agenzia per la Protezione civile 

ULTIMO (USP). Da decenni la Val d'Ultimo è un terreno fertile per la ricerca, sia per quanto riguarda la criosfera e la geomorfologia, sia dal punto di vista della flora, della fauna e dell'ambiente in generale. Un'esperienza immersiva nella natura alla scoperta di un territorio modellato nei millenni dalla forza degli elementi grazie al nuovo percorso didattico "Ice Walk" inaugurato il 25 luglio, con due nuovi percorsi ad anello.

Il percorso delle Marmitte glaciali conduce ad un monumento naturale scolpito dal ghiaccio nel corso dei millenni, a lungo rimasto nascosto e ora reso accessibile a tutti.

Il Percorso panoramico si sviluppa su sentieri preesistenti in un ambiente in continua evoluzione. Attraverso nove stazioni complessive è possibile scoprire ghiacciai in un progressivo stadio di esaurimento nonché rock glacier ancora attivi. Questi testimoniano il cambiamento climatico in atto e inducono gli osservatori a comprendere meglio la loro importanza e a rafforzare la consapevolezza riguardo alla necessità di misure di mitigazione e di adattamento ai suoi effetti.

"Quando nel 2018 abbiamo preso la sofferta decisione di concludere le campagne di bilancio di massa sul Ghiacciaio di Fontana Bianca, ho accolto immediatamente la proposta di Christian Oberthaler del Comune di Ultimo di valorizzare le forme del paesaggio forgiate dai ghiacciai", ha detto il direttore dell'Ufficio Idrologia e dighe dell'Agenzia per la protezione civile Roberto Dinale guardando retrospettivamente all'evento inaugurale e ringraziando tutti coloro che nel corso degli anni hanno contribuito all'attuazione del progetto, specialmente i suoi collaboratori Jürgen Schäfer e Jacopo Caiazzo.

Il direttore dell'Ufficio Geologia e prove materiali della Provincia Volkmar Mair è da sempre "un sostenitore entusiasta del progetto e ha posto le proprie competenze scientifiche a servizio di tutte le domande riguardanti la geologia, i rock glacier e il permafrost", ha sottolineato Roberto Dinale. Sabato, durante l'inaugurazione, il geologo della Provincia Volkmar Mair ha portato il gruppo alla scoperta delle Marmitte glaciali, il cui nuovo percorso è stato allestito con zelo e professionalità da Roman Spechtenhauser, Peter Gruber ed Elias Waldner dell'Ispettorato forestale di Merano e della Stazione forestale di Santa Valburga. L'Ufficio Sistemazione bacini montani sud dell'Agenzia per la protezione civile, con la supervisione del direttore dei lavori Christian Kofler e del caposquadra Helmuth Gundin e del suo team, ha realizzato il ponte e la piattaforma che facilitano l'accesso e migliorano la visibilità delle Marmitte glaciali.  

"Abbiamo ricevuto un supporto costante anche dall'Ufficio Parco Nazionale dello Stelvio", ha sottolineato il direttore d'ufficio Dinale: "Il suo direttore Hanspeter Gunsch e i suoi ranger ci hanno aiutato a mantenere la giusta rotta". Ha inoltre ringraziato Ronald Oberhofer del Centro Visitatori Lahnersäge, il quale ha elaborato i contenuti per la stele dedicata alla vegetazione. La professoressa Camilla Wellstein della Libera Università Bolzano ha contribuito profondamente a valorizzare l'importanza delle torbiere di montagna. Il direttore d'ufficio Dinale ha inoltre ringraziato il Museo Archeologico dell'Alto Adige, Alperia, i Vigili del fuoco volontari di Santa Geltrude e l'Associazione turistica della Val d'Ultimo per il proprio supporto, nonché i fornitori e le ditte coinvolte nel progetto per il proprio lavoro. "È stato prezioso anche il contributo della Radiotelevisione Azienda speciale dell'Alto Adige (RAS)", ha proseguito Dinale: "In primavera sono state infatti installate due stazioni radio a Fontana Bianca e al Lago Verde, che hanno portato la copertura di rete in alta Val d'Ultimo e ci hanno consentito di affiancare alle informazioni analogiche ulteriori contenuti web, che possono essere visualizzati attraverso QR-codes."

Il progetto è stato realizzato grazie al cofinanziamento delle misure ambientali della Centrale idroelettrica di Santa Valburga, alla collaborazione tra diversi attori e all'attenzione delle autorità competenti, nonché delle associazioni alpinistiche e di tutela dell’ambiente. Dopo l'inaugurazione ufficiale, il percorso didattico "Ice Walk" è ora liberamente accessibile a tutte le persone interessate per un'esperienza immersiva tra natura e geomorfologia. 

Per ulteriori informazioni: https://icewalk.it/

mac/ee