Pfelders: maggiore protezione dalla valanga Zeppichl

L’Ufficio Sistemazione bacini montani Ovest dell’Agenzia per la Protezione civile cura l’opera di sistemazione nell’area di distacco della valanga Zeppichl a Pfelders, nel comune di Moso in Passiria.

MOSO IN PASSIRIA (USP BOLZANO). “La realizzazione di un’opera nell’area di distacco della valanga Zeppichl a Pfelders, nel comune di Moso in Passiria, si è resa necessaria poiché la valanga minaccia la frazione di Zeppichl e in più occasioni ha già causato ingenti danni agli edifici, come avvenuto ad esempio nell’inverno 2020/2021”, riferisce il direttore dell’Ufficio provinciale Sistemazione bacini montani ovest Peter Egger. “Nell’ambito della pianificazione delle zone di pericolo, per l’area interessata è stato accertato un pericolo valanghe di livello alto-molto alto. Un’opera di distacco esistente, realizzata con reti fermaneve tra il 2002 e il 2004, protegge già una parte della zona di distacco, ma non copre tutte le possibili aree di innesco”.

Sulla base di rilievi del terreno, eventi storici e simulazioni valanghive (RAMMS-Avalanche), sono state analizzate diverse varianti di protezione. La valanga è classificata come valanga mista asciutta con un’elevata componente di polveri; l’evento con tempo di ritorno di 300 anni raggiunge un volume di circa 62.000 metri cubi. Come soluzione di protezione ottimale è stata scelta la combinazione di un argine di contenimento per valanghe lungo 95 metri e alto 9 metri, situato ai margini della frazione Zeppichl, e di un ampliamento dell’opera nell’area di distacco mediante reti fermaneve. In questo modo il pericolo per la frazione di Zeppichl può essere sensibilmente ridotto anche in caso di eventi rari o molto rari.

Nel frattempo sono già stati finanziati due lotti di lavori relativi all’ampliamento dell’opera nell’area di distacco, per un importo di 600.000 euro ciascuno e per un totale di circa 300 metri lineari di reti fermaneve. Il progetto rientra nel Programma FESR 2021-2027 della Provincia autonoma di Bolzano ed è cofinanziato mediante questo canale di finanziamento europeo.

I due lotti sono attualmente realizzati dalla squadra operativa guidata dal caposquadra Thomas Pichler e sotto la direzione del tecnico Jan Kobald. “Durante i mesi estivi la squadra ha lavorato intensamente alla posa delle reti fermaneve, conseguendo un ottimo avanzamento dei lavori”, riferisce il direttore dei lavori Kobald. “Il cantiere si trova in un territorio alpino d’alta quota ed è raggiungibile solo in elicottero o a piedi. Nonostante le impegnative condizioni logistiche, il terreno ripido e la difficile accessibilità, i lavori hanno potuto procedere secondo programma.”

Il cantiere proseguirà ora come previsto fino in autunno, in modo da poter realizzare una parte degli interventi ancora previsti prima dell’arrivo dell’inverno. I lavori riprenderanno all’inizio dell’estate del prossimo anno.

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